
Lo sviluppo di Ubuntu 26.10, nome in codice “Stonking Stingray”, prosegue con una tappa importante: Canonical ha iniziato a pubblicare le immagini ISO Daily Build di Ubuntu Desktop per diverse architetture hardware. Gli utenti interessati a testare in anteprima la prossima versione della distribuzione possono finalmente scaricare le immagini dedicate ai sistemi x86_64, ARM64 e, per la prima volta in modo più concreto, anche RISC-V.
Le Daily Build rappresentano una fotografia quotidiana dello stato attuale dello sviluppo e consentono a sviluppatori, tester e appassionati di verificare in anticipo le novità che caratterizzeranno il rilascio finale previsto per ottobre 2026.
Ubuntu 26.10 amplia il supporto hardware
Le prime settimane del ciclo di sviluppo erano state piuttosto insolite. Le immagini desktop risultavano disponibili principalmente per l’architettura ARM64, mentre gli utenti dei tradizionali PC a 64 bit avevano dovuto attendere più del previsto.
Con la pubblicazione delle nuove ISO, la situazione si normalizza e Ubuntu Desktop torna disponibile per tutte le principali piattaforme supportate. Particolarmente interessante è la presenza di una versione desktop dedicata a RISC-V, un’architettura che sta attirando sempre più attenzione nel settore open source e nell’ambito dell’hardware alternativo.
Canonical punta a offrire un’esperienza desktop completa sui sistemi RISC-V compatibili con lo standard RVA23. Tra le piattaforme che ricevono particolare attenzione figurano la scheda Milk-V Jupiter 2 Mini-ITX, il sistema DeepComputing DC-ROMA e la piattaforma SpacemiT K3 Pico-ITX.
Chi desidera effettuare test su hardware reale deve però considerare che l’avvio delle immagini RISC-V richiede ancora alcuni passaggi manuali. È necessario aggiungere un bootloader di primo livello, come U-Boot, e i relativi Device Tree Blob prima di procedere con il boot del sistema. Tra i dispositivi supportati figura anche il sistema SiFive HiFive Unmatched.
GNOME 51, AI locale e accessibilità tra le novità
Ubuntu 26.10 dovrebbe arrivare con il futuro ambiente desktop GNOME 51, il cui rilascio è previsto per settembre 2026. La distribuzione dovrebbe inoltre integrare il kernel Linux 7.2, portando miglioramenti in termini di compatibilità hardware, prestazioni e supporto alle tecnologie più recenti.
Grande attenzione viene riservata anche all’accessibilità. Canonical sta lavorando per migliorare la conformità alle linee guida WCAG 2.2 AA e per rendere più accessibili le applicazioni sviluppate con Flutter.
Sul fronte multimediale è prevista l’integrazione di GStreamer 1.30, che includerà nuovi plugin sviluppati in Rust per una gestione più moderna ed efficiente dei contenuti audio e video.
Tra le novità più significative spiccano le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale eseguite direttamente sul dispositivo. Ubuntu 26.10 dovrebbe essere la prima versione della distribuzione a includere strumenti di interazione vocale supportati da un motore speech-to-text locale integrato come metodo di input del desktop. Questo approccio permette di elaborare i dati vocali senza dipendere da servizi remoti.
Un’altra aggiunta interessante riguarda gli utenti provenienti da Windows. Canonical sta preparando il supporto all’autenticazione tramite password Microsoft e sistemi MFA, facilitando il passaggio verso Linux in ambienti aziendali e professionali dove questi strumenti sono già ampiamente utilizzati.
La versione finale di Ubuntu 26.10 è attesa per il 15 ottobre 2026, mentre le attuali Daily Build rimangono destinate esclusivamente a test e sviluppo, non all’utilizzo in contesti produttivi. Ricordo che per l’uso quotidiano e in ambito professionale attualmente è disponibile Ubuntu 26.04 LTS.