Ubuntu 26.10 introduce il nuovo Tiling Shell

  • Categoria dell'articolo:Ubuntu
  • Articolo pubblicato:27 Settembre 2026
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Ubuntu 26.10 Stonking Stingray continua a perfezionare l’esperienza desktop con una novità dedicata alla gestione delle finestre. La distribuzione basata su GNOME introduce infatti un nuovo layout picker che permette di scegliere rapidamente la disposizione delle applicazioni mentre una finestra viene trascinata nella parte superiore dello schermo.

Il funzionamento ricorda quello già conosciuto dagli utenti di Windows 11 e, nell’ambiente GNOME, dell’estensione Tiling Shell. L’obiettivo è rendere più immediata l’organizzazione del desktop, soprattutto quando si lavora contemporaneamente con più applicazioni.

Un selettore di layout durante il trascinamento

Quando l’utente trascina una finestra verso il bordo superiore dello schermo, Ubuntu 26.10 mostra una barra contenente una serie di aree predefinite. Spostando la finestra sopra una delle zone disponibili viene visualizzata un’anteprima della posizione che occuperà sul desktop.

Rilasciando il pulsante del mouse, la finestra viene quindi agganciata alla posizione selezionata. Il sistema permette così di scegliere rapidamente configurazioni a due colonne, quadranti e altre disposizioni già supportate dalle funzionalità di tiling di Ubuntu.

La novità si integra con Tiling Assistant, componente che può suggerire automaticamente le altre applicazioni aperte dopo il posizionamento della prima finestra. Se, per esempio, una finestra viene sistemata in un quarto dello schermo, Ubuntu può proporre le altre applicazioni disponibili per riempire gli spazi rimanenti.

Il sistema non introduce nuovi modelli di disposizione rispetto a quelli già disponibili attraverso il trascinamento verso i bordi dello schermo. Rimane quindi più semplice rispetto a strumenti come Tiling Shell, che consentono di personalizzare maggiormente griglie, colonne, righe e dimensioni.

Per chi utilizza spesso più programmi contemporaneamente, il vantaggio principale riguarda quindi la rapidità. Non è necessario ricordare le diverse combinazioni o cercare manualmente il punto preciso del bordo dello schermo: basta trascinare la finestra e scegliere la zona desiderata.

Una funzione arrivata nelle fasi finali di Ubuntu 26.10

Il nuovo selettore ha attirato attenzione anche per il momento in cui è arrivato nello sviluppo di Ubuntu 26.10. La funzionalità è stata integrata nell’estensione desktop relativamente tardi durante il ciclo di sviluppo di Stonking Stingray, con il codice che risultava in lavorazione da diversi mesi prima dell’integrazione definitiva.

L’arrivo della funzione amplia ulteriormente le possibilità di gestione delle finestre offerte da Ubuntu. Il supporto al tiling a quarti, infatti, era già stato aggiunto nel 2023 e rappresentava un cambiamento importante per chi utilizza monitor di grandi dimensioni o lavora con più applicazioni contemporaneamente.

Il nuovo layout picker non modifica radicalmente il funzionamento del tiling, ma ne rende più visibile e intuitivo l’utilizzo. La presenza dell’anteprima durante il trascinamento permette inoltre di capire immediatamente dove verrà collocata la finestra prima di rilasciarla.

Al momento emerge però un limite: Ubuntu 26.10 non offre un’interruttore grafico nelle impostazioni Ubuntu Desktop per disattivare il layout picker. Per alcuni utenti la barra che compare nella parte superiore dello schermo durante il trascinamento potrebbe risultare poco utile o visivamente invasiva.

L’estensione dispone comunque di impostazioni aggiuntive che consentono di intervenire sul comportamento della funzionalità, comprese opzioni non esposte direttamente dalle impostazioni standard di Ubuntu. Per accedervi è possibile utilizzare strumenti dedicati alla gestione delle estensioni GNOME.

Tra le possibilità configurabili rientrano anche aspetti come la disattivazione del selettore e la gestione degli spazi tra le finestre. La scelta di non esporre immediatamente queste opzioni nell’applicazione Impostazioni lascia quindi spazio a possibili interventi nelle successive versioni di Ubuntu.

Fonte: OmgUbuntu

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