
Ubuntu compie un nuovo passo verso l’apertura alle architetture hardware alternative a x86 e ARM. Con Ubuntu 26.10, nome in codice Stonking Stingray, Canonical ha iniziato a distribuire immagini desktop ufficiali per sistemi RISC-V a 64 bit, rendendo più semplice installare la distribuzione sulle piattaforme compatibili.
La novità riguarda un aspetto importante per la diffusione di Linux su questa architettura: la disponibilità di immagini di installazione già predisposte con un ambiente grafico. Fino a oggi, chi desiderava utilizzare Ubuntu desktop su RISC-V doveva spesso affidarsi a immagini realizzate da produttori hardware o procedere manualmente all’installazione dell’interfaccia grafica partendo dalle immagini server.
Le nuove ISO sono attualmente sperimentali e non dispongono ancora del supporto ufficiale completo. Rappresentano comunque un progresso significativo per sviluppatori, appassionati e produttori interessati a utilizzare Ubuntu sui dispositivi RISC-V di nuova generazione.
Ubuntu 26.10 RISC-V: GNOME e Xubuntu Minimal disponibili per i test
Canonical sta lavorando alle nuove immagini in collaborazione con SpacemiT, azienda impegnata nello sviluppo di processori e piattaforme basati su RISC-V. Le prime versioni sperimentali sono state preparate per la scheda SpacemiT K3, un dispositivo progettato per sfruttare le capacità delle implementazioni più recenti di questa architettura.
Le immagini disponibili sono due. La prima include il tradizionale ambiente desktop GNOME, offrendo un’esperienza grafica completa per l’utilizzo quotidiano. La seconda utilizza Xubuntu Minimal, una soluzione più leggera che può risultare interessante per chi preferisce un ambiente meno impegnativo in termini di risorse.
La scelta di proporre entrambe le varianti permette di valutare differenti configurazioni desktop su hardware RISC-V reale. GNOME, in particolare, può beneficiare dei miglioramenti prestazionali delle piattaforme più recenti, mentre una configurazione minimale può risultare utile per attività di sviluppo e test.
Il supporto si rivolge ai sistemi RISC-V a 64 bit che soddisfano i requisiti del profilo RVA23. Questo standard definisce una base comune di funzionalità per le implementazioni compatibili, contribuendo a ridurre le differenze tra dispositivi e a facilitare la distribuzione del software.
Canonical ha precisato che le immagini non sono ancora definitive e possono presentare problemi di funzionamento. Il lavoro prosegue in vista della pubblicazione finale di Ubuntu 26.10, prevista per il 15 ottobre 2026 secondo il calendario riportato nell’annuncio.
Canonical migliora la compatibilità software e la distribuzione delle ISO RISC-V
La disponibilità delle immagini desktop ufficiali richiede modifiche che coinvolgono diversi componenti dell’infrastruttura di Ubuntu. Tra gli interventi figura l’aggiornamento di livecd-rootfs, necessario per gestire correttamente i device tree utilizzati dalle piattaforme RISC-V. Anche la pipeline di compilazione di Ubuntu è stata adattata per generare e distribuire le nuove ISO.
Un altro elemento fondamentale riguarda Flutter, il toolkit utilizzato da numerose applicazioni Ubuntu, compreso il programma di installazione del sistema operativo. Il lavoro svolto da Canonical per estendere il supporto a RISC-V contribuisce a rendere disponibili più componenti dell’esperienza desktop su questa architettura.
Non tutte le applicazioni sono però già compatibili. Alcuni pacchetti Snap destinati al desktop devono ancora essere adattati: tra questi figura App Center, il centro software di Ubuntu. Di conseguenza, le immagini sperimentali non offrono ancora una compatibilità completa con tutte le funzionalità disponibili sulle tradizionali installazioni x86-64.
Per chi sviluppa software RISC-V, l’alternativa più comune è stata finora QEMU, utile per emulare hardware e verificare il comportamento delle applicazioni senza possedere una macchina fisica. L’emulazione del desktop GNOME può tuttavia richiedere tempi di avvio molto lunghi, anche fino a circa 30 minuti nelle condizioni descritte dagli sviluppatori. Provare Ubuntu direttamente su una scheda compatibile permette quindi di valutare prestazioni e reattività in modo più realistico.
Le nuove immagini saranno distribuite attraverso gli stessi canali ufficiali utilizzati per le versioni desktop Intel, AMD e ARM64. È disponibile anche un’immagine desktop di Ubuntu 26.04.1 LTS per RISC-V, sebbene il supporto alla scheda SpacemiT K3 sia ancora in fase di completamento.
Per Ubuntu, questa evoluzione riduce la dipendenza dalle immagini di recupero mantenute autonomamente dai produttori hardware e rende più accessibile l’installazione del sistema operativo sulle nuove piattaforme. La disponibilità di ISO desktop ufficiali rappresenta così un passo concreto per ampliare le possibilità di sviluppo e sperimentazione con Linux su RISC-V.