
Chi utilizza frequentemente il terminale sa quanto sia importante avere uno strumento veloce, flessibile e capace di adattarsi a diversi flussi di lavoro. WezTerm punta proprio su questo approccio, combinando le caratteristiche di un moderno emulatore di terminale con quelle di un multiplexer.
Il progetto è scritto in Rust ed è disponibile su Linux, macOS, Windows 10, FreeBSD e NetBSD. La sua configurazione avviene attraverso un file dedicato, permettendo di personalizzare numerosi aspetti dell’applicazione e di applicare le modifiche senza dover necessariamente riavviare il programma.
Uno degli elementi più interessanti è la gestione integrata di pannelli, schede e finestre. È possibile dividere il terminale in più aree, organizzare diverse sessioni tramite tab e gestire più finestre, mantenendo sotto controllo numerose attività contemporaneamente. Questa impostazione è particolarmente utile per amministrazione di sistemi, sviluppo software e gestione di server remoti.
WezTerm include inoltre un client SSH integrato con supporto alle schede native. In questo modo è possibile lavorare con sistemi remoti mantenendo un’organizzazione simile a quella utilizzata per le sessioni locali. Il programma offre anche funzionalità dedicate alle porte seriali, interessanti per chi lavora con dispositivi embedded e schede Arduino.
La gestione del testo è altrettanto curata. Il terminale supporta la selezione tramite mouse secondo il comportamento tipico di xterm, l’incolla tramite Shift-Insert e il bracketed paste. Sono presenti anche collegamenti ipertestuali, mouse reporting in stile SGR e numerosi attributi tipografici, tra cui grassetto, corsivo, sottolineato, doppio sottolineato e testo barrato.
Ricerca nello scrollback e gestione delle sessioni
Una delle funzioni più utili per chi utilizza comandi che producono grandi quantità di output è lo scrollback ricercabile. WezTerm conserva le righe che escono dall’area visibile e permette di recuperarle successivamente, anche quando il contenuto non è più presente nella finestra del terminale.
La quantità di righe conservate può essere configurata. Un valore maggiore permette di recuperare una quantità superiore di output, ma comporta anche un maggiore utilizzo della memoria, soprattutto quando vengono mantenute numerose schede aperte per lunghi periodi.
La ricerca può essere avviata con Ctrl-Shift-F su Linux e Windows oppure con Cmd-F su macOS. Una barra di ricerca permette di individuare rapidamente il testo presente nello scrollback, evidenziando le corrispondenze e consentendo di spostarsi tra i risultati.
Particolarmente interessante è il supporto per la ricerca con distinzione tra maiuscole e minuscole, modalità intelligente e supporto alle espressioni regolari.
La ricerca può quindi essere utilizzata non soltanto per trovare una semplice parola, ma anche per individuare rapidamente sequenze con una struttura precisa. È possibile, per esempio, creare scorciatoie personalizzate per cercare automaticamente elementi ricorrenti negli output dei comandi.
WezTerm permette inoltre di cancellare completamente lo scrollback attraverso una scorciatoia dedicata, anche se questa operazione non può essere annullata. La barra laterale di scorrimento può essere abilitata o disabilitata tramite configurazione, offrendo un ulteriore livello di personalizzazione.
Grafica, font e configurazione personalizzata
Dal punto di vista grafico, WezTerm offre il supporto ai colori reali, agli emoji a colori, al font fallback e alle ligature. Quest’ultima caratteristica è particolarmente interessante per gli sviluppatori che utilizzano font progettati per la programmazione, perché permette di visualizzare alcune combinazioni di caratteri attraverso glifi dedicati.
Il programma supporta inoltre schemi di colori dinamici e numerosi attributi tipografici. A questo si aggiunge il supporto per diversi protocolli grafici utilizzati nel terminale, tra cui il protocollo immagini compatibile con iTerm2, Kitty Graphics e, in modalità sperimentale, Sixel.
Un altro aspetto importante riguarda la possibilità di utilizzare WezTerm insieme a multiplexer locali e remoti. Il programma può collegarsi a un server multiplexer locale tramite socket Unix oppure a un multiplexer remoto attraverso SSH o TLS su TCP/IP.
La configurazione basata su Lua consente di intervenire su scorciatoie, aspetto, comportamento delle finestre, gestione dello scrollback e numerosi altri parametri. Le modifiche possono essere ricaricate dinamicamente, rendendo più semplice sperimentare nuove impostazioni senza interrompere il lavoro.
Per chi trascorre molte ore davanti alla shell, questa combinazione di personalizzazione, gestione delle sessioni, ricerca dello storico e connettività remota rende WezTerm uno strumento particolarmente completo. L’approccio multipiattaforma permette inoltre di mantenere impostazioni e abitudini simili passando da Linux a macOS o Windows. Viene rilasciato per Linux con pacchetti e repository per le principali distribuzioni in alternativa è disponibile anche nella versione AppImage. Abbiamo testato WezTerm su Ubuntu 26.04 LTS.