
WhatsApp si prepara a dire addio alla sua app nativa per Windows, segnando una svolta significativa nel panorama delle applicazioni desktop. La celebre piattaforma di messaggistica, utilizzata da oltre due miliardi di persone ogni mese, ha deciso di puntare su una nuova web app, abbandonando il client tradizionale che per anni ha garantito stabilità e integrazione con il sistema operativo. Questa transizione, basata sull’adozione di un web wrapper, consente di impacchettare contenuti web in una forma che simula un’applicazione, semplificando lo sviluppo e la distribuzione su diverse piattaforme.
La scelta, sebbene vantaggiosa per gli sviluppatori, comporta alcune conseguenze per gli utenti. I test condotti indicano un aumento del consumo di memoria RAM di circa il 30%, un dato che potrebbe penalizzare chi utilizza computer meno performanti o chi lavora con molte applicazioni aperte. Inoltre, la nuova versione perde parte dell’armonia visiva con Windows 11, compromettendo l’esperienza estetica e modificando il comportamento delle notifiche.
La versione desktop di WhatsApp non è mai stata rilasciata per Linux, il suo abbandono porterà tante migliore alla versione web che troveremo anche noi user del Sistema Operativo del pinguino. Quindi ben venga l’abbandono di WhatsApp su Windows, tenendo presente che comunque esistono tante valide alternative open source alla piattaforma di messaggistica di Meta, il problema comunque rimane che abbiamo ancora troppi utenti e aziende legati a questa app.