
Il mondo del retrocomputing continua a crescere l’interesse per progetti che consentono di riutilizzare hardware ormai considerato obsoleto. Tra le novità più curiose del 2026 troviamo GentleOS, un sistema operativo sviluppato come progetto personale da un appassionato con l’obiettivo di offrire una piattaforma semplice e leggera dedicata ai computer storici.
La prima versione pubblica è pensata per sistemi a 32 bit particolarmente datati e può funzionare su macchine dotate di processore Intel i386, appena 4 MB di memoria RAM e una scheda video VGA con risoluzione di 640×480 pixel. Si tratta di requisiti che riportano direttamente agli anni Novanta, rendendo il progetto interessante per collezionisti, appassionati di informatica storica e utenti che desiderano sperimentare con hardware originale dell’epoca.
Il codice è interamente sviluppato in linguaggio C e distribuito con licenza GPLv2. Per l’avvio sono disponibili sia un’immagine disco da 8 MB sia una versione da 1,4 MB utilizzabile tramite floppy disk, una scelta perfettamente coerente con la filosofia del progetto.
Un sistema operativo progettato per l’hardware storico
GentleOS utilizza un’architettura monolitica e viene configurato durante la fase di compilazione. L’obiettivo principale non è offrire funzionalità moderne, ma garantire semplicità, leggerezza e compatibilità con componenti storici.
Tra i driver inclusi figurano quelli per:
- Schede video VGA e SVGA
- Tastiere tradizionali
- Mouse PS/2
- Mouse collegati tramite porta seriale
- Altoparlante interno del computer
Il sistema può essere eseguito sia all’interno dell’emulatore QEMU sia direttamente su hardware reale. Questo permette agli utenti di provarlo facilmente in una macchina virtuale prima di installarlo su computer vintage recuperati da vecchi laboratori, soffitte o collezioni private.
Lo sviluppatore considera la piattaforma sostanzialmente completa dal punto di vista delle funzionalità principali. Gli sviluppi futuri saranno concentrati soprattutto sull’ottimizzazione del codice, sulla correzione di eventuali problemi e sull’ampliamento del catalogo software disponibile.
Applicazioni integrate e una versione per sistemi a 16 bit
Nonostante le dimensioni estremamente ridotte, GentleOS include già una serie di applicazioni utilizzabili direttamente dopo l’avvio. Tra queste troviamo una calcolatrice, un calendario, un orologio, un generatore di suoni e un semplice programma di disegno.
Particolarmente interessante è la presenza di alcuni giochi classici che contribuiscono a ricreare l’atmosfera dei computer degli anni Ottanta e Novanta. Gli utenti possono infatti divertirsi con vari titoli integrati, tra cui Snake, Mahjong, Campo Minato e Tetris.

Parallelamente viene sviluppata anche una variante chiamata GentleOS/16, destinata a sistemi ancora più datati. Questa edizione supporta processori Intel 80186 a 16 bit e può funzionare con appena 192 KB di RAM, una quantità di memoria oggi impensabile persino per le applicazioni più semplici.
La versione GentleOS/16 è distribuita tramite floppy disk da 720 KB e 1,4 MB e supporta adattatori grafici CGA con risoluzione di 320×200 pixel e quattro colori. Si tratta di una configurazione che consente di riportare in attività computer storici appartenenti alle prime generazioni dell’era IBM PC, offrendo agli appassionati una piattaforma moderna nella progettazione ma profondamente legata alle tecnologie del passato.