
Mariner è un nuovo file manager open source sviluppato per il desktop GNOME con un obiettivo ben preciso: mantenere l’interfaccia familiare di GNOME Files, conosciuto anche come Nautilus, aggiungendo numerose funzionalità avanzate richieste dalla comunità nel corso degli anni.
L’applicazione è realizzata con GTK4 e libadwaita, offrendo un’integrazione completa con il design moderno di GNOME. Chi utilizza già GNOME Files ritroverà immediatamente gli elementi più familiari, come la barra laterale, i percorsi di navigazione, le schede, la visualizzazione a elenco o griglia, i menu contestuali e le scorciatoie da tastiera.
La differenza emerge durante l’utilizzo quotidiano. Mariner introduce strumenti che migliorano la produttività nella gestione dei file senza stravolgere l’esperienza utente, permettendo di lavorare più velocemente sia con piccoli archivi sia con grandi raccolte di documenti.
Doppio pannello, ricerca avanzata e anteprima immediata dei file
Una delle funzionalità più attese è la modalità a doppio pannello, attivabile con il tasto F3. Grazie a questa visualizzazione è possibile aprire due cartelle nella stessa finestra, semplificando operazioni come copia, spostamento e trascinamento dei file senza dover gestire più finestre contemporaneamente.
Mariner introduce inoltre la navigazione type-ahead, che permette di iniziare semplicemente a digitare il nome di un file per selezionarlo immediatamente, una funzione molto apprezzata dagli utenti delle versioni meno recenti di Nautilus.
Tra le novità più interessanti figura anche Quick Look. Premendo la barra spaziatrice è possibile visualizzare rapidamente immagini, video, file audio, documenti di testo e codice sorgente senza aprire applicazioni dedicate. Le frecce della tastiera consentono inoltre di passare rapidamente ai file successivi della cartella.
La ricerca è stata completamente potenziata. Oltre alla ricerca tradizionale, Mariner permette di effettuare ricerche nel contenuto dei file grazie all’integrazione con ripgrep, senza richiedere servizi di indicizzazione in background. I risultati vengono mostrati progressivamente durante la scansione e possono essere filtrati per tipologia di file o data.
Command Palette, analisi dello spazio e numerosi strumenti integrati
Mariner include anche una pratica Command Palette, richiamabile con Ctrl+P, dalla quale è possibile eseguire rapidamente comandi oppure raggiungere cartelle visitate frequentemente. Il sistema utilizza la frequenza e la recente attività dell’utente per proporre automaticamente le destinazioni più utilizzate.
Tra gli strumenti integrati spicca anche l’analizzatore dello spazio su disco. Con un semplice clic destro su una cartella è possibile visualizzare un grafico circolare interattivo che mostra immediatamente quali directory occupano più spazio, evitando l’installazione di software dedicati.

L’elenco delle funzionalità aggiuntive è particolarmente ricco e comprende:
- rinomina multipla con anteprima in tempo reale;
- estrazione e compressione di archivi ZIP, TAR, 7Z e RAR;
- azioni personalizzate nel menu contestuale;
- gestione separata delle operazioni di copia e spostamento con barra di avanzamento dedicata;
- collegamenti rapidi come “Apri nel Terminale”, “Imposta come sfondo”, “Crea collegamento” e “Ripristina dal Cestino”;
- visualizzazione completa delle unità disco con indicatore dello spazio disponibile;
- supporto ai tasti di navigazione in stile Vim;
- ripristino rapido del livello di zoom con Ctrl+0.
Mariner conserva tutte le caratteristiche già presenti in GNOME Files, comprese schede, segnalibri, miniature, proprietà dei file, supporto ai file nascosti, ordinamento personalizzabile e trascinamento degli elementi, aggiungendo un insieme di strumenti che punta a soddisfare gli utenti più esigenti senza modificare l’aspetto tipico del desktop GNOME.
Installare Mariner
Mariner è attualmente disponibile solo per Arch Linux e derivate attraverso AUR. Abbiamo testato il file manager su Arch Linux con ambiente desktop GNOME 50.2.