
Con Ubuntu 26.10, nome in codice Stonking Stingray, continua il lavoro di miglioramento dell’esperienza utente con una novità dedicata alla compatibilità hardware. Gli utenti non dovranno più ricorrere al terminale per sapere se il proprio computer rientra tra quelli ufficialmente certificati da Canonical, poiché il controllo sarà disponibile direttamente nell’applicazione Impostazioni.
La nuova funzione è stata integrata nella sezione Sistema > Informazioni, dove compare una voce dedicata alla verifica della certificazione Ubuntu. Si tratta di un cambiamento che rende più accessibile una funzionalità già presente nelle versioni precedenti attraverso gli strumenti a riga di comando basati su hwlib, ma ora disponibile con un’interfaccia grafica semplice e immediata.
L’integrazione sfrutta il servizio com.ubuntu.hwctl, introdotto da Canonical nel 2025 per gestire le informazioni sull’hardware e verificare lo stato di certificazione del dispositivo.
Come funziona il controllo della certificazione
Quando viene aperta la nuova schermata, Ubuntu consulta innanzitutto una copia locale delle informazioni già memorizzate. Solo se necessario può eseguire una nuova verifica sui server Canonical, evitando richieste continue ogni volta che si accede alla pagina.
Il sistema è in grado di mostrare diversi risultati, tra cui:
- Ubuntu certificato
- Certificato per una diversa versione di Ubuntu
- Non certificato ma simile a un modello certificato
- Non certificato
- Impossibile verificare
- Stato sconosciuto
L’utente può inoltre scegliere di attivare controlli periodici automatici. In questo caso vengono inviati esclusivamente i dati tecnici dell’hardware necessari alla verifica della compatibilità, senza includere informazioni personali.
Nel caso in cui il computer non risulti certificato ma condivida molte caratteristiche con un modello ufficialmente supportato, Ubuntu mostrerà un collegamento che permette di consultare ulteriori dettagli sulla compatibilità e sulle eventuali differenze rispetto al sistema certificato.
Cosa significa realmente essere Ubuntu Certified
La certificazione Ubuntu rappresenta una garanzia che uno specifico modello di computer è stato testato direttamente da Canonical insieme al produttore. Aziende come Framework e numerosi altri produttori mettono in commercio notebook e desktop che hanno superato questo processo di validazione.
Per ottenere la certificazione, il produttore versa una licenza a Canonical che copre le attività di verifica, i test di compatibilità, la manutenzione nel tempo e, quando necessario, la realizzazione di immagini OEM ottimizzate per quello specifico hardware.
È importante sottolineare che un computer non certificato può offrire comunque un’esperienza eccellente con Ubuntu. La presenza del marchio Ubuntu Certified non implica prestazioni superiori rispetto ad altri sistemi, ma indica semplicemente che quel modello è stato sottoposto a test ufficiali e beneficia di un supporto dedicato durante il ciclo di vita della distribuzione.
Questa novità è già stata inclusa nel pacchetto gnome-control-center 1:51~alpha-0ubuntu2 destinato allo sviluppo di Ubuntu 26.10 e sarà progressivamente disponibile nelle immagini Daily Build in vista della pubblicazione della versione stabile prevista per la metà di ottobre. Il nuovo pannello rende più semplice conoscere il livello di compatibilità del proprio hardware, offrendo un riferimento immediato anche a chi non ha familiarità con il terminale.
Fonte: OmgUbuntu