
Chi amministra server Linux conosce bene quanto sia facile ritrovarsi con numerose finestre aperte tra terminali, client SFTP, editor di testo e strumenti di sviluppo. Hop è un progetto open source sviluppato in Go che concentra tutte queste funzionalità in un’unica applicazione da terminale, permettendo di passare rapidamente da un server all’altro senza interrompere il flusso di lavoro.
L’obiettivo del software è offrire un ambiente completo per l’amministrazione remota mantenendo la semplicità del protocollo SSH. Ogni connessione resta disponibile anche quando si cambia host, mentre shell, schede aperte e stato delle sessioni vengono conservati per consentire di riprendere immediatamente il lavoro.
Hop utilizza un client SSH implementato interamente in Go, senza dipendenze esterne, e integra un emulatore di terminale completo compatibile con le funzionalità normalmente utilizzate dagli amministratori di sistema.
Terminale SSH, SFTP ed editor remoto in un’unica applicazione
Tra le funzionalità principali di Hop troviamo la possibilità di aprire più terminali sullo stesso server senza dover effettuare nuovamente l’autenticazione. Ogni shell utilizza infatti un secondo canale della connessione già stabilita, rendendo il passaggio tra le varie attività estremamente rapido.
Il browser SFTP integrato permette di navigare tra le directory remote sfruttando la stessa connessione SSH, evitando l’utilizzo di programmi separati per il trasferimento dei file. Da qui è possibile scaricare documenti oppure aprirli direttamente con un’applicazione locale.
Un’altra caratteristica molto interessante è l’editor remoto. Selezionando un file, Hop avvia l’editor configurato direttamente sul server, senza copiare il contenuto sul computer locale. Ogni salvataggio modifica immediatamente il file remoto.
Non manca l’integrazione con VS Code Remote, che apre automaticamente il progetto nella cartella in cui si trova la shell corrente, evitando di dover raggiungere manualmente la directory desiderata.

Tra le altre funzioni disponibili troviamo:
- autenticazione tramite password, chiavi SSH e autenticazione a due fattori;
- riconnessione automatica dopo interruzioni della rete;
- verifica sicura delle chiavi host SSH;
- importazione dei server dal file
~/.ssh/config; - ricerca fuzzy tra gli host configurati;
- supporto per mouse, clipboard locale e remota;
- cronologia del terminale con scorrimento dedicato;
- ordinamento automatico dei server utilizzati più frequentemente;
- impostazioni modificabili in tempo reale.
Installazione di Hop su Linux, macOS e Windows
Hop viene distribuito come binario statico per Linux, macOS e Windows, sia per processori AMD64 sia ARM64. L’installazione è estremamente semplice e non richiede librerie aggiuntive.
Per noi user Linux è sufficiente estrarre l’archivio scaricato e spostare il binario nella directory presente nel PATH:
tar -xzf hop_*_linux_amd64.tar.gz
sudo mv hop /usr/local/bin/
Dopo l’installazione è possibile verificare la disponibilità di nuove versioni con:
hop check-update
Per scaricare automaticamente l’ultima release disponibile, verificarne l’integrità tramite checksum SHA-256 e sostituire il binario installato è invece disponibile il comando:
hop self-update
Hop esegue inoltre un controllo automatico degli aggiornamenti una volta al giorno. Chi preferisce disattivare questa verifica può farlo impostando la variabile d’ambiente:
export HOP_NO_UPDATE_CHECK=1
Grazie alla natura completamente statica del binario e all’assenza di dipendenze esterne, Hop rappresenta una soluzione particolarmente interessante per amministratori di sistema, sviluppatori e professionisti DevOps che desiderano concentrare gestione SSH, trasferimento file, modifica remota e integrazione con VS Code all’interno di un’unica applicazione leggera e veloce.