
Gli editor Markdown continuano a evolversi e SoloMD 4.0 introduce una delle novità più interessanti degli ultimi mesi: un sistema di agenti AI integrato direttamente nell’applicazione. L’obiettivo non è soltanto assistere durante la scrittura, ma permettere l’esecuzione di attività autonome mantenendo sempre il controllo nelle mani dell’utente.
La nuova versione amplia un progetto che già offriva un editor Markdown moderno, un server MCP integrato e numerose funzioni dedicate alla produttività. Con SoloMD 4.0 gli agenti possono leggere il contenuto dell’intero archivio di note, proporre modifiche e automatizzare operazioni ripetitive, ma ogni intervento viene registrato e può essere accettato oppure rifiutato prima di essere applicato definitivamente.
L’attenzione verso trasparenza e sicurezza rappresenta uno degli aspetti più interessanti della piattaforma, soprattutto per chi utilizza l’intelligenza artificiale nella gestione di documentazione tecnica, appunti personali o progetti di sviluppo.
Agenti AI, automazione e gestione sicura delle modifiche
La novità principale è il nuovo pannello laterale dedicato agli agenti, integrato accanto alle sezioni Outline e Backlinks. L’interfaccia mostra una conversazione continua con il modello AI e visualizza ogni operazione effettuata attraverso schede dedicate, comprese letture e modifiche ai file.
Ogni esecuzione viene salvata come documentazione in formato Markdown nella cartella .solomd/agent-runs, mentre una traccia dettagliata in formato JSON consente di analizzare ogni passaggio del processo. È inoltre disponibile una funzione di replay che permette di riprendere un’esecuzione da uno specifico punto, caratteristica particolarmente utile durante lo sviluppo di flussi complessi.
Un’altra novità importante riguarda le Scheduled Recipes, file YAML che consentono di pianificare attività automatiche tramite diversi eventi:
- esecuzione programmata tramite cron
- salvataggio di un file
- commit Git
- aggiunta di un tag
- avvio manuale
Ogni attività viene eseguita su un ramo Git separato generato automaticamente, permettendo di verificare le modifiche prima della fusione nel ramo principale. Inoltre è presente un limite configurabile al numero di scritture effettuabili da ogni agente, riducendo il rischio di modifiche indesiderate.
Ollama, sincronizzazione Git e numerose funzioni per Linux
SoloMD 4.0 dedica particolare attenzione anche all’esecuzione locale dei modelli AI grazie all’integrazione completa con Ollama. Il software rileva automaticamente un’installazione disponibile sul sistema, suggerisce l’installazione quando necessario e permette di visualizzare facilmente i modelli presenti. Sono inclusi preset già pronti per differenti scenari, dal riscrivere documenti alle operazioni rapide fino ai modelli ottimizzati per lingue asiatiche.
L’editor mantiene inoltre tutte le funzionalità introdotte nelle versioni precedenti. Tra queste troviamo la sincronizzazione tramite repository GitHub privati o qualsiasi server Git compatibile, la cifratura end-to-end dei dati remoti, il ripristino delle sessioni attraverso servizi cloud come iCloud, Dropbox e OneDrive e la possibilità di pubblicare note in modalità sola lettura.

Restano disponibili anche la ricerca semantica completamente offline, la modalità WYSIWYG per la modifica del testo, il sistema AutoGit che crea automaticamente uno storico locale di ogni salvataggio e il server MCP integrato che permette di collegare il proprio archivio Markdown a strumenti compatibili come Claude Desktop, Cursor o altri client MCP.
Dal punto di vista tecnico SoloMD continua a puntare su leggerezza e prestazioni. È sviluppato utilizzando Tauri 2, Rust, Vue 3 e CodeMirror 6, mantiene una dimensione contenuta rispetto ad altri editor Markdown e non raccoglie dati di telemetria per impostazione predefinita.
Installare SoloMD
Sono disponibili versioni per macOS, Windows, Linux x86_64 e Linux ARM64, rendendolo una soluzione interessante sia per workstation tradizionali sia per dispositivi ARM di nuova generazione. Per Linux è disponibile attraverso pacchetti deb, rpm e nella versione “portable” AppImage. Abbiamo testato SoloMD su Debian 13 con ambiente desktop GNOME.