Opera 134 Stable arriva su Linux con le schede verticali disponibili per tutti

Opera One su Linux Scherde Verticali

Opera 134 Stable è disponibile con una serie di novità che interessano soprattutto la gestione delle schede, la ricerca tramite immagini e la sicurezza durante la navigazione web. La nuova versione del browser basato su Chromium aggiorna inoltre la piattaforma sottostante e rende finalmente disponibile per tutti una delle funzionalità più richieste dagli utenti: le schede verticali.

La funzione Vertical Tabs era stata proposta inizialmente come caratteristica sperimentale a partire da Opera 132. Con Opera 134 il progetto completa il percorso di sviluppo e rende questa modalità di organizzazione delle schede accessibile a tutti gli utenti della versione stabile.

Le schede vengono spostate dalla tradizionale barra orizzontale nella parte superiore della finestra a una barra verticale posizionata sul lato sinistro. Questa configurazione può risultare particolarmente utile quando si lavora con molte pagine contemporaneamente, perché permette di sfruttare meglio lo spazio disponibile e visualizzare più facilmente i titoli delle schede.

L’attivazione è piuttosto semplice. È sufficiente fare clic con il tasto destro su una scheda e selezionare l’opzione relativa all’utilizzo della barra verticale. Per tornare alla disposizione tradizionale è disponibile la voce dedicata alla barra orizzontale.

Opera ha inoltre integrato una griglia per le schede fissate, accompagnata dalla possibilità di modificarne l’ordine tramite trascinamento. La gestione delle schede diventa quindi più flessibile, soprattutto per chi mantiene numerose pagine sempre disponibili.

Google Lens, protezione degli incolla e miglioramenti multimediali

Opera 134 porta nella versione stabile anche la ricerca tramite Google Lens direttamente dalla pagina iniziale del browser. L’utente può utilizzare l’icona presente accanto alla barra dedicata alla ricerca sul web per caricare un’immagine, incollarne una oppure indicare l’URL di un’immagine.

Il browser può quindi utilizzare il contenuto visivo al posto delle tradizionali parole chiave, offrendo un metodo alternativo per trovare informazioni online. La funzione Google Lens è ora disponibile per tutti gli utenti della versione stabile.

Un’altra novità riguarda la protezione contro l’iniezione di comandi durante le operazioni di copia e incolla. Opera 134 rende disponibile a tutti una funzione progettata per impedire che comandi potenzialmente pericolosi copiati da una pagina web possano raggiungere direttamente gli appunti dell’utente.

La protezione è attiva per impostazione predefinita e può essere gestita dalle impostazioni dedicate alla privacy e alla sicurezza, attraverso la sezione relativa alla protezione durante l’incolla. Si tratta di una funzione interessante soprattutto considerando le tecniche sempre più utilizzate dalle pagine web per indurre gli utenti a copiare e incollare comandi senza comprenderne il contenuto.

Sul fronte multimediale arriva inoltre il supporto alla decodifica diretta dell’audio AAC attraverso la Web Audio API. L’obiettivo è ridurre la latenza e migliorare le prestazioni nella gestione dei contenuti audio compatibili.

Opera 134 include anche una serie di interventi più piccoli dedicati all’interfaccia, alla compatibilità e alla stabilità. Tra questi troviamo aggiornamenti alle icone dei servizi Google utilizzate nella sidebar, modifiche alla configurazione della barra laterale e aggiornamenti agli Speed Dial.

Sono stati inoltre corretti diversi problemi individuati nelle versioni precedenti:

  • risolto un problema che poteva impedire il corretto funzionamento delle estensioni MV2 all’avvio;
  • corretti alcuni problemi relativi alle modalità pop-out e fullscreen su Windows e macOS;
  • aggiunto il nuovo flag interno #google-ai-mode;
  • aggiornata la documentazione relativa alla configurazione del server Jira MCP con server Python nativo.

Opera 134 Stable è disponibile anche per Linux. Gli utenti delle distribuzioni Debian e Ubuntu possono installare il pacchetto .deb, mentre per Fedora e sistemi compatibili è disponibile il pacchetto .rpm. Opera può inoltre essere installato su Ubuntu attraverso il formato Snap disponibile nell’App Center. Abbiamo testato la nuova versione di Opera One su Kubuntu 26.04 LTS.

L’aggiornamento punta quindi soprattutto a migliorare la gestione delle schede e la sicurezza quotidiana, affiancando queste novità a un aggiornamento della base Chromium e a diversi interventi tecnici che rendono il browser più adatto alle esigenze degli utenti moderni.

Lascia un commento