
SindriCAD è un modellatore CAD solido basato sulla cronologia delle operazioni, progettato per permettere di costruire componenti attraverso schizzi, estrusioni, raccordi, rivoluzioni e pattern mantenendo ogni passaggio modificabile. Il progetto nasce con particolare attenzione all’ambiente Linux, dove la disponibilità di strumenti CAD parametrici moderni rimane più limitata rispetto ad altri sistemi operativi.
Il software non utilizza un proprio motore geometrico. SindriCAD si appoggia a build123d e OpenCASCADE per la gestione della geometria, costruendo sopra queste tecnologie un’interfaccia dedicata alla modellazione e un flusso orientato alla stampa 3D.
Il progetto è disponibile nativamente per Linux, Windows e macOS. Le versioni beta vengono distribuite attraverso pacchetti che includono Python e il motore geometrico, senza richiedere un account. Le build sono attualmente non firmate e questo comporta alcuni passaggi aggiuntivi durante la prima installazione, soprattutto su macOS.
Modellazione parametrica e gestione della geometria
Il cuore di SindriCAD è rappresentato dal modello parametrico. Le operazioni vengono conservate all’interno di un albero delle feature, consentendo di intervenire sui passaggi precedenti e aggiornare automaticamente la geometria successiva.
L’ambiente di sketch permette di utilizzare linee, archi, cerchi, spline, rettangoli, slot, poligoni e testo. Sono disponibili inoltre vincoli geometrici e dimensionali gestiti attraverso un solver PlaneGCS. Le quote possono essere inserite direttamente sulla tela e bloccate durante la modifica, mentre i vincoli sovradeterminati o in conflitto vengono segnalati.
Un altro elemento interessante riguarda parametri ed espressioni. Un valore può essere definito una sola volta e utilizzato in diverse operazioni, rendendo più semplice modificare rapidamente le dimensioni di un componente senza intervenire manualmente su ogni feature.
Il programma include numerose operazioni per la modellazione solida e la modifica diretta:
- Estrusione, rivoluzione, loft, sweep, press/pull, fillet, chamfer, shell, draft, scale, mirror e pattern.
- Offset Face e Thicken per lavorare con superfici e geometrie importate.
- Split, Combine, Delete Face con sistemi di correzione automatica.
- Misurazione, sezioni e strumenti di controllo della geometria.
- Importazione di STEP, BREP, STL, 3MF, OBJ e GLB.
- Esportazione in STEP, STL, 3MF e GLB.
Particolare attenzione è stata dedicata anche all’importazione dei modelli. I file STEP vengono trattati come geometria B-rep, consentendo di selezionare le singole facce e utilizzarle nelle successive operazioni. I modelli mesh vengono invece sottoposti a operazioni di pulizia, mentre i riferimenti geometrici utilizzati dal programma non dipendono semplicemente dagli indici topologici.
Questo approccio permette, almeno nelle situazioni supportate, di modificare un parametro nella parte iniziale della cronologia senza perdere automaticamente i riferimenti utilizzati dalle feature successive.
Texture geometriche e stampa 3D con Snapmaker U1
Una delle caratteristiche più particolari di SindriCAD riguarda le texture superficiali. Il programma permette di applicare motivi come zigrinature, esagoni, nervature, onde, strutture Voronoi e pattern generati dal rumore. È inoltre possibile utilizzare immagini in scala di grigi come mappe di altezza.
Le texture non sono semplici effetti grafici applicati alla visualizzazione. Il software genera geometria effettivamente modificata, quindi il risultato può essere interpretato dal processo di slicing e trasformato in materiale stampato. Le texture possono essere applicate verso l’esterno oppure incise nella superficie e possono seguire anche geometrie cilindriche e coniche.
Il sistema supporta inoltre una modalità a due colori, utile per distinguere visivamente e in fase di stampa le superfici texturizzate dal resto del componente.
Sul fronte della stampa 3D, SindriCAD integra un flusso dedicato alla Snapmaker U1. Un modello parametrico può essere colorato assegnando differenti materiali o colori ai vari corpi e successivamente esportato come progetto 3MF compatibile con OrcaSlicer.
Il flusso comprende anche l’associazione degli oggetti agli estrusori della stampante, l’apertura del progetto direttamente in OrcaSlicer e la configurazione necessaria per procedere con lo slicing. Dopo la generazione del G-code, SindriCAD può inoltre trasferire il file alla Snapmaker U1 attraverso la rete locale.
La gestione della stampante utilizza un client Rust basato su Moonraker, con funzioni per l’invio del G-code, la gestione della corrispondenza tra filamenti e colori, la lettura della palette disponibile sulla stampante e il monitoraggio della stampa in corso.
SindriCAD punta quindi a unire due aspetti normalmente separati: la modellazione CAD parametrica e la preparazione concreta del modello per la stampa 3D multi-materiale. Per chi utilizza Linux e cerca uno strumento CAD moderno orientato alla produzione di componenti stampabili, il progetto rappresenta una soluzione interessante da tenere d’occhio.
Installare SindriCAD
SindriCAD viene rilasciato per Linux attraverso pacchetti deb, rpm e AppImage. Abbiamo testato il software su Zorin OS 18.1.