
Per molti utenti Linux il terminale rappresenta ancora oggi lo strumento più veloce per gestire file e cartelle, ma spesso l’esperienza rimane limitata rispetto ai tradizionali file manager grafici. TFM prova a colmare questa distanza proponendo un’interfaccia TUI moderna, progettata per essere utilizzata principalmente con il mouse senza rinunciare alla velocità della riga di comando.
Il progetto adotta un approccio decisamente originale: mantiene tutta la leggerezza di un’applicazione da terminale, ma introduce elementi tipici delle applicazioni desktop come una barra laterale, una vista a griglia, menu contestuali, selezione multipla e miniature delle immagini. Il risultato è uno strumento che può affiancare i classici gestori di file quando si lavora in ambienti Linux orientati alla produttività.
TFM è ancora in fase sperimentale e gli sviluppatori invitano a non utilizzarlo con dati importanti, proprio perché alcune funzioni sono ancora in evoluzione. Nonostante questo, il progetto mostra già una direzione molto interessante per chi desidera unire la potenza del terminale a un’interfaccia più intuitiva.
Un file manager TUI pensato per il mouse e la produttività
L’elemento che distingue maggiormente TFM è l’interazione con il mouse. L’applicazione permette di selezionare file trascinando un rettangolo, aprire menu contestuali con il tasto destro, rinominare elementi direttamente nella griglia e spostare documenti tra cartelle tramite drag & drop. Alcune funzioni avanzate, come il trascinamento tra applicazioni, sfruttano il protocollo grafico di Kitty, mentre il drag & drop interno funziona anche su altri terminali compatibili.
Tra le caratteristiche principali troviamo:
- sidebar con cartelle preferite e percorsi rapidi;
- vista a griglia con miniature delle immagini;
- selezione multipla e menu contestuali;
- drag & drop tra directory;
- terminale integrato nella stessa finestra;
- gestione del cestino, clipboard e file recenti;
- oltre trenta temi personalizzabili.
Una delle funzioni più pratiche è il terminale incorporato. Con un semplice clic sullo spazio vuoto della cartella è possibile aprire una shell direttamente nel percorso corrente, evitando di alternare continuamente finestre diverse. Quando si torna alla griglia dei file, la tastiera viene automaticamente riconsegnata al file manager, rendendo il flusso di lavoro molto naturale.
Anche l’integrazione con il desktop è sorprendentemente completa per un’applicazione TUI. TFM legge i segnalibri GTK, gestisce il cestino compatibile con gli standard XDG, mantiene l’elenco dei file recenti e comunica con gli appunti del sistema attraverso gli strumenti Wayland o X11 disponibili.
Miniature, temi e requisiti per sfruttare al massimo TFM
Dal punto di vista visivo, TFM offre un livello di personalizzazione insolito per un’applicazione da terminale. Sono disponibili più di trenta temi ispirati ai colori più popolari del mondo Linux, tra cui Tokyo Night, Catppuccin, Dracula, Gruvbox, Nord, Rose Pine e Solarized. Il cambio tema avviene in tempo reale e tutte le impostazioni possono essere modificate attraverso un semplice file config.toml.
Le anteprime rappresentano un altro punto di forza. Se il terminale supporta il protocollo grafico di Kitty, le immagini vengono visualizzate direttamente nella griglia senza ricorrere a finestre esterne. I video possono mostrare miniature generate tramite FFmpeg, mentre il codice sorgente beneficia dell’evidenziazione della sintassi grazie a Tree-sitter. Anche le cartelle possono mostrare statistiche e informazioni utili durante la navigazione.
Per ottenere l’esperienza completa è consigliato utilizzare Kitty, che offre il supporto più avanzato alle funzionalità grafiche e al drag & drop tra applicazioni. Ghostty garantisce invece le miniature delle immagini, mentre altri emulatori di terminale ripiegano su icone basate sui Nerd Font quando il protocollo grafico non è disponibile.
TFM richiede inoltre alcuni strumenti di sistema per abilitare tutte le funzioni avanzate. ImageMagick gestisce le miniature SVG, FFmpeg si occupa dei contenuti video, gio permette la compatibilità con il cestino e i file preferiti, mentre udisksctl semplifica il montaggio e l’espulsione delle unità rimovibili. L’installatore verifica automaticamente la presenza di questi componenti e segnala eventuali dipendenze mancanti.
Installare TFM (terminal file manager)
Per installare facilmente TFM basta avviare il terminale e digitare:
curl -fsSL https://raw.githubusercontent.com/clarkarch/tfm-tui/main/install.sh | bash
Con questo approccio, TFM dimostra come un file manager da terminale possa offrire un’esperienza sorprendentemente ricca senza abbandonare la filosofia della console Linux. Il progetto è ancora giovane, ma introduce idee che potrebbero influenzare il futuro delle applicazioni TUI dedicate alla gestione dei file. Abbiamo testato TFM su Arch Linux con ambiente desktop GNOME.