Commodore OS 3.1: più leggero e ancora più orientato al retro computing

Commodore OS 3.1 segna un cambiamento importante rispetto alla versione precedente, soprattutto per quanto riguarda le dimensioni della ISO. Per chi non lo sapesse  è una distribuzione Linux, basata su Debian Bookworm, è progettata per i computer Commodore, come il Commodore 64x, e offre un’esperienza unica che combina il fascino del passato con le tecnologie moderne.

Il nuovo rilascio pesa circa 9,2 GB, un taglio netto rispetto ai circa 37 GB della versione 3.0. Una scelta che punta a rendere il sistema più accessibile e veloce da scaricare, senza compromettere l’identità della distribuzione.

Per ottenere questo risultato è stato necessario rimuovere una grande quantità di contenuti preinstallati. Tra questi figurano giochi Linux, materiale retro come demo, MOD e SID, emulatori non strettamente legati al mondo Commodore e diverse applicazioni specialistiche. Non si tratta però di una perdita definitiva: molti di questi elementi saranno disponibili tramite un nuovo sistema di installazione personalizzato, previsto nei prossimi aggiornamenti.

Per chi utilizza già la versione 3.0, è disponibile un aggiornamento online di circa 3 GB. Questa modalità rappresenta la soluzione consigliata, perché consente di mantenere i contenuti già installati. Inoltre, il rinnovato gestore delle impostazioni offre strumenti per rimuovere in un secondo momento i pacchetti non necessari, rendendo il sistema più flessibile.

Un’altra novità interessante è la presenza di un’opzione di disinstallazione che permette di eliminare rapidamente applicazioni e contenuti non essenziali. In questo modo è possibile ottenere una configurazione pulita, simile a una nuova installazione della versione 3.1.

Nuove funzionalità tra integrazione hardware e strumenti retro

Commodore OS 3.1 introduce diverse funzionalità pensate per rafforzare il legame con l’hardware dedicato e migliorare l’esperienza utente. Tra le novità spicca C64U Typewriter, un’applicazione che consente di utilizzare una tastiera C64 Ultimate via WiFi per scrivere e gestire file direttamente dal sistema. L’integrazione include anche un file manager capace di accedere a risorse locali e di rete.

Commoserve rappresenta invece un servizio online integrato che permette di cercare, scaricare e utilizzare giochi, demo e musica Commodore. Questo strumento punta a semplificare l’accesso ai contenuti retro, sia tramite emulazione sia su dispositivi compatibili collegati in rete.

Grande attenzione anche allo sviluppo software con Commodore OS BASIC V2, un linguaggio evoluto che mantiene compatibilità con il BASIC storico ma introduce funzionalità moderne. Supporta la creazione di eseguibili per più piattaforme, inclusi Linux e Windows, oltre alla possibilità di generare applicazioni web tramite WASM. L’obiettivo è offrire un ambiente completo per appassionati e sviluppatori homebrew.

Sul fronte desktop arrivano miglioramenti pratici e immediati:

  • nuove icone nel dock per accesso rapido alle funzioni principali
  • launcher dedicato a Slay Radio per musica retro
  • gestione avanzata delle finestre tramite scorciatoie da tastiera
  • introduzione di Worker, file manager ispirato ad Amiga
  • miglioramenti al menu impostazioni e all’emulazione

A queste si aggiungono ottimizzazioni generali, nuove opzioni per animazioni e suoni, sintesi vocale attivabile e una gestione più intelligente del browser. Il risultato è un sistema più snello, ma anche più coerente con la visione di un ambiente moderno che guarda con decisione al passato.

Note di rilascio Commodore OS 3.1

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