
Il conto alla rovescia è iniziato: Debian 13, nome in codice “Trixie”, è ufficialmente prevista per il lancio il 9 agosto 2025, come annunciato nella mailing list ufficiale e confermato dai maintainer del progetto. Questa nuova versione si presenta come un aggiornamento estremamente atteso all’interno dell’ecosistema Linux.
Negli ultimi mesi giganteschi passi in avanti si sono verificati: il sistema ha superato la fase di hard freeze (in cui sono stati bloccati i cambiamenti più audaci) e dal 27 luglio è iniziata la full freeze, ovvero la fase finale durante la quale sono ammessi solo aggiornamenti critici. I manutentori hanno quindi poche settimane per finalizzare tutte le patch necessarie al rilascio.
Dal punto di vista tecnologico, Debian 13 porterà con sé un kernel Linux 6.12 LTS, che garantisce stabilità e supporto a lungo termine. Sul fronte desktop, la distribuzione arriverà con KDE Plasma 6.3.5 e GNOME 48, offrendo ambienti moderni, completi e raffinati.
Debian 13, inoltre, porta avanti il supporto per RISC‑V (riscv64), abbandonando però l’architettura mipsel e eliminando gli installer per i386 e armel. Questo segnala una riorganizzazione strategica delle piattaforme supportate, focalizzata su architetture moderne e performanti. Dal punto di vista dell’esperienza utente, passare da Debian 12 “Bookworm” a “Trixie” sarà un processo ben rodato e fluido, come da tradizione Debian. Chi già utilizza il ramo testing non noterà particolari difficoltà, mentre chi proviene da stable dovrà solo disattivare temporaneamente repository esterni o backport e fare attenzione alle richieste di override durante l’aggiornamento.
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