A pochi giorni dal rilascio della versione 150, i developer Mozilla stanno già lavorando a Firefox 151 che approderà il 19 maggio, un aggiornamento che punta dritto a uno dei limiti più evidenti della VPN integrata nel browser.
Fino a oggi, la protezione offerta permetteva di nascondere l’indirizzo IP e cifrare il traffico web, ma senza alcuna possibilità di scegliere da quale paese far transitare la connessione. Una mancanza non da poco, soprattutto per chi utilizza una VPN non solo per la privacy ma anche per accedere a contenuti geolocalizzati o testare servizi in diverse regioni.
La nuova funzione cambia completamente l’esperienza d’uso, introducendo un selettore di posizione che rende la soluzione integrata molto più vicina alle VPN tradizionali. È un passo importante perché riduce il divario tra strumenti base inclusi nel browser e servizi dedicati a pagamento. In un contesto dove la tutela dei dati personali è sempre più centrale, offrire un controllo diretto sulla localizzazione del traffico diventa un valore concreto per utenti comuni e professionisti.

L’integrazione diretta nel browser resta un elemento chiave: niente configurazioni complesse, nessun software aggiuntivo, tutto accessibile in pochi clic. Questo approccio continua a distinguere Firefox rispetto ad altri browser, puntando su semplicità e accessibilità senza sacrificare funzionalità utili.
Firefox 151: Dettagli tecnici
La novità principale è il cosiddetto location picker, che consente di scegliere manualmente il paese del server VPN. Al lancio, le opzioni disponibili includono Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Canada e Germania. Si tratta di una selezione iniziale piuttosto mirata, ma già sufficiente per coprire molti scenari d’uso comuni, dal bypass di restrizioni regionali fino alla verifica della distribuzione di contenuti online.
Dal punto di vista tecnico, la VPN integrata continua a funzionare come proxy cifrato limitato al traffico del browser. Questo significa che protegge solo la navigazione effettuata all’interno di Firefox, lasciando fuori le altre applicazioni installate sul sistema. È una differenza sostanziale rispetto alle VPN complete, che instradano tutto il traffico del dispositivo.
Un altro aspetto da considerare è il limite mensile di 50GB, che resta invariato. Una soglia abbastanza ampia per un uso quotidiano, ma che può diventare restrittiva in caso di streaming intensivo o download frequenti.
- Selezione manuale del paese del server VPN
- Cinque nazioni disponibili al lancio
- Protezione limitata al traffico del browser
- Limite mensile di 50GB incluso gratuitamente
Non ci sono ancora dettagli precisi sull’estensione futura dell’elenco dei paesi o sulle piattaforme che supporteranno subito questa funzione. Tuttavia, l’introduzione del selettore lascia intuire una direzione chiara: rendere la VPN integrata sempre più completa e competitiva.
L’aggiornamento porta quindi un miglioramento concreto e tangibile, soprattutto per chi cerca un compromesso tra semplicità e controllo. La possibilità di scegliere il paese di uscita, anche se limitata, rende la navigazione più flessibile e apre a nuovi utilizzi pratici senza uscire dal browser.