
GNOME Commander torna con una versione 2.0 che segna un passo importante nell’evoluzione di uno dei file manager a doppio pannello più apprezzati su Linux. L’aggiornamento introduce una base tecnologica più moderna, migliorando prestazioni, stabilità e integrazione con le tecnologie attuali del desktop.
Il passaggio a GTK4 è stato completato, offrendo un’interfaccia più fluida e coerente con le versioni recenti di GNOME. Parallelamente, gran parte del codice è stato riscritto in Rust, una scelta che punta a maggiore sicurezza e affidabilità rispetto al precedente codice in C++.
Uno degli elementi più interessanti è l’introduzione di un terminale integrato, che permette di eseguire comandi e visualizzare output direttamente all’interno dell’applicazione, evitando di aprire finestre separate e rendendo il flusso di lavoro più rapido.
Interfaccia moderna e gestione file più efficiente
GNOME Commander mantiene il suo approccio classico a doppio pannello, ideale per operazioni rapide come copia, spostamento e confronto tra directory. Questa struttura continua a essere particolarmente apprezzata da chi preferisce un controllo diretto tramite tastiera.
La versione 2.0 introduce diversi miglioramenti visivi e funzionali che rendono l’esperienza più moderna e accessibile. La ricerca rapida è stata riprogettata, mentre il dialogo di ricerca offre ora maggiore chiarezza e precisione. Anche il visualizzatore interno riceve aggiornamenti, migliorando la gestione dei file.
L’attenzione all’accessibilità è evidente: i lettori di schermo riconoscono meglio il contesto, rendendo il programma più utilizzabile da un pubblico più ampio. Inoltre, sono stati risolti vari problemi legati a Wayland, aumentando la compatibilità con le configurazioni più recenti.
Nuove funzioni e miglioramenti tecnici
Oltre ai cambiamenti principali, GNOME Commander 2.0 introduce numerose ottimizzazioni che migliorano l’uso quotidiano:
- Terminale integrato per eseguire comandi senza uscire dal file manager
- Navigazione con cronologia separata per ciascun pannello
- Calcolo non bloccante delle dimensioni delle directory
- Annullamento automatico del calcolo selezionando un altro file
- Supporto per riordinare colonne tramite drag and drop
- Nuove opzioni per gestire i link simbolici come file normali
- Maggior numero di scorciatoie da tastiera configurabili
- Miglior gestione delle icone e compatibilità con tema scuro
Dal punto di vista tecnico, l’eliminazione della dipendenza dalla libreria xpm e l’adozione della licenza GPL-3.0+ rappresentano ulteriori passi verso una base più moderna e sostenibile.

Un cambiamento importante riguarda anche la guida del progetto: la manutenzione passa a Wladimir Palant, già autore di contributi significativi, mentre il precedente maintainer continua a essere riconosciuto per il lavoro svolto nel tempo.
GNOME Commander 2.0 si conferma quindi come una soluzione solida per chi cerca un file manager potente, veloce e orientato alla produttività, con un equilibrio tra tradizione e innovazione che lo rende ancora attuale nel panorama Linux.
Installare GNOME Commander 2.0
GNOME Commander 2.0 è già disponibile nei repository ufficiali di Arch Linux e derivate, sarà disponibile molto probabilmente nei repo di Ubuntu 26.10 e derivate. In alternativa possiamo installare il software scaricando e compilandolo da codice sorgente.
Abbiamo testato GNOME Commander 2.0 su Arch Linux con ambiente desktop GNOME 50.1.
Note di rilascio GNOME Commander 2.0
Fonte: Linuxiac