Il progetto GNOME conclude il 2025 con numeri che testimoniano una crescita solida e continua. La sviluppatrice Sophie Herold ha pubblicato un’analisi dettagliata dello stato del codice GNOME, rivelando che l’intero sistema ha raggiunto 6.692.516 righe di codice, di cui 1.611.526 dedicate alle applicazioni. Il resto è costituito da librerie, componenti fondamentali e dal cuore dell’esperienza desktop, come GNOME Shell.
Questi dati includono l’insieme completo dei progetti Core, Development Tools e Circle, che oggi rappresentano un totale di 100 applicazioni ufficiali. Il sistema continua quindi a espandersi, mantenendo un equilibrio tra strumenti fondamentali, applicazioni utente e componenti infrastrutturali.
La distribuzione dei linguaggi: C domina, ma Rust cresce
Uno degli aspetti più interessanti emersi dall’analisi riguarda la distribuzione dei linguaggi di programmazione utilizzati nelle applicazioni Core di GNOME. Il 44,8% del codice delle app Core è scritto in C, confermando la storica centralità di questo linguaggio nel progetto. Subito dopo troviamo Vala con il 20,7%, seguito da JavaScript al 13,8% e Rust al 10,3%, un dato che testimonia la crescente adozione del linguaggio moderno e sicuro sviluppato da Mozilla.

Completano la classifica Python con il 6,9% e C++ con il 3,45%, percentuali più contenute ma comunque significative per la varietà del sistema. Questa distribuzione mostra un progetto che continua a evolversi, integrando linguaggi moderni senza abbandonare le sue fondamenta storiche.
Traduzioni, componenti e un sistema sempre più internazionale
L’analisi di Sophie Herold, mette in luce anche un altro dato importante: la qualità e la diffusione delle traduzioni. GNOME 48 risultava tradotto almeno al 90% in 33 lingue, mentre GNOME 49 ha raggiunto 36 lingue, segnando un nuovo record storico per il progetto. Questo risultato conferma la forte partecipazione della community internazionale e l’impegno nel rendere GNOME accessibile a un pubblico sempre più ampio.
La distinzione tra applicazioni e componenti permette inoltre di comprendere meglio la struttura del progetto: oltre 5 milioni di righe di codice appartengono a librerie e parti fondamentali dell’ambiente desktop, dimostrando quanto GNOME sia più di un semplice set di applicazioni.
Un progetto maturo che continua a innovare
I dati del 2025 mostrano un GNOME maturo, complesso e in continua evoluzione. La crescita del codice, la diversificazione dei linguaggi e l’espansione delle traduzioni confermano un sistema vivo e dinamico. La presenza sempre più significativa di Rust indica una direzione chiara verso maggiore sicurezza e modernità, mentre la solidità del codice in C continua a garantire stabilità e performance.
GNOME si conferma così uno dei progetti più importanti del panorama open source, capace di innovare senza perdere la propria identità e di coinvolgere una community globale sempre più attiva.