Il progetto LXQt continua a puntare su leggerezza e modularità con la versione 2.4, portando una serie di miglioramenti concreti senza stravolgere l’esperienza d’uso.

L’aggiornamento si concentra su bugfix, pulizia del codice e affinamenti dell’interfaccia, mantenendo però un occhio attento all’evoluzione verso Wayland, ormai sempre più centrale anche per gli ambienti desktop più leggeri.
La compatibilità resta invariata: le versioni richieste di Qt non cambiano, permettendo la compilazione anche su distribuzioni attuali come Debian Trixie e derivate. Una scelta che semplifica la vita a chi mantiene repository o preferisce ambienti stabili senza inseguire dipendenze più recenti.
Miglioramenti a file manager, pannello e gestione energia
Il file manager PCManFM-Qt riceve piccoli ma utili aggiornamenti: nel dialogo di salvataggio il nome file viene evidenziato automaticamente, velocizzando la rinomina. Su Wayland, inoltre, la gestione degli elementi sul desktop è finalmente coerente anche in configurazioni multi-monitor, con impostazioni indipendenti per ogni schermo.
Sul fronte energetico, il modulo di gestione introduce timeout separati per lo spegnimento del monitor sia su alimentazione AC che su batteria. L’interfaccia è stata semplificata rimuovendo opzioni ridondanti e migliorando la disposizione degli elementi, rendendo il tutto più intuitivo anche per chi gestisce notebook.
Il pannello di LXQt Panel evolve con un plugin audio aggiornato: layout orizzontale e gestione più chiara dei dispositivi audio disponibili. La regolazione del volume tramite scroll direttamente sull’icona è una di quelle piccole aggiunte che diventano subito abitudine.
Sessioni, notifiche e strumenti integrati
Un passo importante riguarda la separazione tra sessioni X11 e Wayland, ora configurabili in modo distinto. Questo consente una gestione più pulita delle impostazioni e prepara il terreno a un futuro sempre più orientato al nuovo protocollo grafico.
Interessante anche il comportamento delle notifiche: quando la modalità “non disturbare” è attiva, quelle temporanee (come i titoli dei brani musicali) non vengono più salvate. Un dettaglio che evita accumuli inutili e mantiene il sistema più ordinato.
Tra gli strumenti integrati, il runner di LXQt ora attiva la calcolatrice anche digitando direttamente numeri, senza dover iniziare con il simbolo “=”. Una modifica semplice ma efficace per migliorare la produttività quotidiana.
Infine, aggiornamenti importanti arrivano anche da QTerminal e dal suo backend: miglioramenti nella gestione delle schede, nuovi temi come “Nord”, evidenziazione avanzata nelle ricerche e correzioni su URL e menu contestuali. Anche il supporto a variabili come $XDG_STATE_HOME e una gestione più corretta dei file .desktop contribuiscono a rendere il sistema più moderno e conforme agli standard attuali.