
Il menu di avvio GRUB è una componente fondamentale di moltissime installazioni Linux, ma dal punto di vista estetico rimane spesso piuttosto essenziale. Per chi desidera qualcosa di più curato, Grub EvoDevo propone un tema altamente configurabile capace di trasformare l’aspetto del bootloader senza modificare il funzionamento delle voci di avvio.
Il progetto punta soprattutto sulla personalizzazione grafica. EvoDevo utilizza elementi scalabili, font TrueType con antialiasing e permette di utilizzare praticamente qualsiasi immagine compatibile come sfondo. Sono disponibili oltre 40 parametri dedicati alla configurazione del tema, con cui è possibile intervenire su dimensioni, posizione, colori, trasparenze, sfocatura e diversi altri aspetti dell’interfaccia.
Una caratteristica interessante riguarda le voci presenti nel menu. EvoDevo permette infatti di modificarne il nome visualizzato senza alterare le informazioni reali utilizzate da GRUB. La modifica riguarda quindi esclusivamente la rappresentazione grafica, riducendo il rischio di intervenire accidentalmente sulle configurazioni effettive del sistema.
Il tema aggiunge inoltre un emblema alle diverse distribuzioni individuate automaticamente dallo script di installazione. Quando una distribuzione non viene riconosciuta, EvoDevo utilizza come identificativo un simbolo #.
Un altro elemento particolarmente utile è la possibilità di verificare il risultato prima dell’installazione. Il comando di anteprima genera infatti un’immagine del menu configurato, permettendo di controllare dimensioni, colori, sfondo e disposizione degli elementi senza dover riavviare il computer o utilizzare una macchina virtuale.
Installazione e configurazione di Grub EvoDevo
L’installazione avviene attraverso gli script forniti dal progetto. Dopo aver scaricato e scompattato l’archivio, nella directory di EvoDevo sono disponibili install.sh, uninstall.sh e le directory dedicate ai dati grafici, alle immagini personalizzate e agli sfondi.
Prima di procedere è necessario rendere eseguibili gli script con chmod. La configurazione principale si trova all’inizio di install.sh, nella sezione dedicata alle variabili.
Uno dei passaggi più importanti riguarda la risoluzione utilizzata da GRUB durante l’avvio. Non bisogna confondere questa impostazione con la risoluzione normalmente utilizzata dal desktop Linux. Per conoscere quella effettiva del bootloader occorre entrare nella console di GRUB premendo c e utilizzare il comando videoinfo. La risoluzione contrassegnata dall’asterisco è quella da utilizzare per configurare ScreenWidth e ScreenHeight.
Anche FontSize ha un ruolo importante, perché le dimensioni degli elementi grafici vengono calcolate in relazione alla dimensione del carattere. Il valore predefinito di 20 pixel è pensato per schermi con un’altezza intorno ai 1000 pixel, mentre display con risoluzioni più elevate possono richiedere valori maggiori.
Per lo sfondo è possibile utilizzare un’immagine personalizzata oppure un semplice colore espresso nel formato esadecimale #rrggbb. La seconda soluzione può essere particolarmente pratica perché rende l’installazione più veloce e non richiede ImageMagick o GraphicsMagick.
Se viene scelto un file immagine, questo deve essere un JPEG o PNG RGB a 8 o 16 bit e non interlacciato. EvoDevo provvede al ridimensionamento dello sfondo secondo la risoluzione di GRUB.
Tra le dipendenze necessarie figurano rsvg-convert oppure Inkscape per convertire la grafica SVG in PNG. Per la gestione delle immagini di sfondo è invece richiesto ImageMagick o GraphicsMagick, salvo che si scelga un semplice colore.
Una volta configurati i parametri principali, il comando ./install.sh -preview permette di generare preview.png e controllare il risultato. Solo dopo aver verificato l’aspetto finale è possibile procedere con sudo ./install.sh.
C’è però un’importante limitazione da conoscere prima dell’installazione: EvoDevo non è compatibile con Fedora e, più in generale, con le distribuzioni che utilizzano grub2-mkconfig invece di grub-mkconfig per aggiornare GRUB. Inoltre, sui sistemi che utilizzano Unified Kernel Image (UKI) il menu EvoDevo può apparire parzialmente o completamente vuoto. In presenza di UKI, quindi, il progetto sconsiglia esplicitamente l’installazione.
Per chi utilizza una distribuzione Linux compatibile e vuole rendere il boot più personale, EvoDevo rappresenta una soluzione interessante soprattutto grazie alla combinazione tra personalizzazione grafica, rilevamento automatico delle distribuzioni e anteprima del risultato prima di modificare effettivamente GRUB.