
Il progetto KaOS ha annunciato la disponibilità di KaOS Dinit 2026.06, la prima immagine ISO stabile completamente basata su Dinit. Si tratta di un passaggio storico per la distribuzione, che conclude un percorso iniziato quasi tre anni fa e caratterizzato da numerose fasi di sviluppo, test e ricompilazioni dei pacchetti.
Con questo rilascio, KaOS abbandona ufficialmente systemd come sistema di inizializzazione principale e adotta una nuova infrastruttura composta da Dinit, Turnstile e seatd. L’obiettivo è fornire un ambiente più leggero e modulare, mantenendo al tempo stesso l’identità della distribuzione, da sempre orientata verso tecnologie Qt e software selezionato con attenzione.
La migrazione non riguarda soltanto le nuove installazioni. Anche gli utenti che utilizzano già KaOS riceveranno automaticamente il passaggio a Dinit tramite gli aggiornamenti ufficiali. Un semplice aggiornamento del sistema tramite pacman consentirà la sostituzione dei componenti necessari e l’attivazione automatica dei nuovi servizi.
KaOS Dinit 2026.06 e la nuova infrastruttura basata su Wayland
Uno degli aspetti più significativi di KaOS Dinit 2026.06 riguarda il cambiamento dell’ambiente desktop predefinito. KDE Plasma e KWin non fanno più parte dell’installazione standard e vengono sostituiti da una combinazione composta dal compositor Niri e dalla shell Wayland Noctalia.
La distribuzione continua comunque a puntare sull’universo Qt, evitando l’inclusione di componenti GTK e mantenendo una selezione di applicazioni sviluppate con le librerie Qt e KDE.
Anche il sistema di accesso grafico cambia profondamente. SDDM lascia spazio a greetd con tuigreet, una scelta che si integra meglio con seatd e con la nuova architettura del sistema.
Tra i componenti che caratterizzano il desktop troviamo:
- Niri 26.04
- Noctalia v5 Alpha
- Qt 6.11
- cliphist
- brightnessctl
- ddcutil
- pavucontrol-qt
- qt6ct
- xwayland-satellite
L’installer Calamares è stato aggiornato per funzionare correttamente in ambiente Wayland, con particolare attenzione ai moduli QML e alla gestione dell’input testuale.
Addio progressivo a KDE Plasma e aggiornamenti del sistema base
La scelta più sorprendente riguarda il futuro di KDE Plasma all’interno della distribuzione. Sebbene Plasma 6.7 sia ancora disponibile nei repository ufficiali, gli sviluppatori hanno confermato che sarà l’ultima serie mantenuta. Quando verrà pubblicato Plasma 6.8, i pacchetti Plasma saranno rimossi definitivamente dai repository KaOS.

Anche il bootloader predefinito cambia. Limine diventa la soluzione standard per le nuove installazioni, mentre systemd-boot non viene più proposto tra le opzioni disponibili durante la configurazione del sistema.
Sul fronte tecnologico, KaOS Dinit 2026.06 integra un insieme di componenti molto aggiornati, tra cui Linux 7.0, Mesa 26.1.3, PipeWire 1.6.7, ZFS 2.4.3, OpenSSH 10.3, Bash 5.3 e Coreutils 9.11. Tra le novità figura anche Starship, che sostituisce Powerline come prompt predefinito della shell.
Permangono tuttavia alcune limitazioni. Le installazioni RAID non sono ancora supportate, mentre gli utenti di VirtualBox devono utilizzare il controller grafico VMSVGA con accelerazione 3D attivata per garantire il corretto funzionamento dell’ambiente Wayland. Inoltre, alcune funzionalità legate a Polkit non sono state ancora completamente adattate alla nuova combinazione Turnstile e seatd, con possibili restrizioni nelle operazioni che richiedono privilegi amministrativi.
Con KaOS Dinit 2026.06 la distribuzione intraprende una strada decisamente originale nel panorama Linux, distinguendosi sia per l’abbandono di systemd sia per il progressivo allontanamento dall’ambiente KDE Plasma che per anni ne ha rappresentato uno degli elementi più caratteristici.