
Kiyoshi è un workspace manager desktop progettato per riunire in un’unica applicazione diversi strumenti dedicati alla produttività personale e professionale. Il progetto, sviluppato con Flutter, è pensato per funzionare su Linux, macOS e Windows e propone un approccio particolarmente curato all’organizzazione delle attività.
L’idea alla base di Kiyoshi è quella di ridurre la quantità di applicazioni necessarie per gestire un progetto. Kanban, attività, scadenze, calendario, appunti, contenuti strutturati e statistiche possono infatti essere gestiti all’interno dello stesso spazio di lavoro.
A distinguere il progetto è soprattutto il cosiddetto Zen Design System. L’interfaccia utilizza elementi glassmorphic, tipografia editoriale e una disposizione visiva pensata per mantenere l’attenzione sulle informazioni realmente importanti. L’obiettivo non è soltanto offrire numerose funzionalità, ma organizzare queste funzioni senza trasformare l’ambiente di lavoro in un’interfaccia eccessivamente complessa.
Il Dashboard rappresenta il punto di accesso principale e propone una panoramica delle attività, una timeline degli eventi e metriche relative alle prestazioni. L’ambiente può inoltre utilizzare uno sfondo ambientale che contribuisce all’impostazione più rilassata dell’interfaccia.
La gestione dei progetti permette di creare, modificare e organizzare diversi lavori, associando scadenze e stati. Un progetto può essere contrassegnato come attivo, sospeso, completato oppure archiviato, consentendo di mantenere separati i lavori correnti da quelli conclusi.
Il modulo Kanban rappresenta invece il cuore operativo di Kiyoshi. Le attività possono essere organizzate all’interno di colonne personalizzabili, con il classico flusso tra attività da completare, attività in corso e attività concluse. Il supporto al trascinamento consente di modificare rapidamente lo stato dei task direttamente dalla bacheca.
Un unico ambiente per attività, calendario, note e contenuti
Kiyoshi amplia il concetto di workspace attraverso un calendario integrato, nel quale è possibile visualizzare scadenze ed eventi. Gli elementi presenti nel canvas possono inoltre contribuire alla pianificazione, creando un collegamento tra contenuti e gestione temporale delle attività.
Il Canvas utilizza un sistema basato su blocchi e permette di costruire contenuti combinando differenti tipologie di elementi. È possibile utilizzare testo, titoli, attività da completare, collegamenti, immagini, file, divisori e blocchi di codice. Questa impostazione rende il canvas più flessibile rispetto a un semplice editor di testo e permette di costruire pagine dedicate a progetti, documentazione, appunti o pianificazione.
Le Notes sono pensate invece per raccogliere rapidamente informazioni e idee senza dover necessariamente creare un progetto completo. Anche in questo caso il sistema a blocchi consente di combinare differenti contenuti all’interno dello stesso documento.
Un’altra componente importante è rappresentata dagli Analytics, progettati per fornire statistiche e informazioni sull’avanzamento del lavoro. In questo modo Kiyoshi non si limita alla gestione delle attività, ma permette anche di osservare i progressi e avere una visione più generale del proprio lavoro.
L’interazione con l’applicazione è stata pensata anche per chi preferisce utilizzare la tastiera. La Command Palette può essere richiamata con Cmd+K e permette di raggiungere rapidamente le diverse funzioni disponibili, mentre la modalità Focus può essere attivata con Cmd+F per ridurre le distrazioni durante le sessioni di lavoro.
Particolarmente interessante è il sistema Quick Entry, rappresentato dalla MorphingZenBar. Si tratta di un punto di inserimento centralizzato attraverso il quale è possibile impartire comandi utilizzando una sintassi semplice.
Scrivendo /task è possibile creare rapidamente un’attività, mentre /note permette di creare una nota. I comandi /event e /schedule portano alla gestione del calendario, mentre /project consente di avviare la creazione di un nuovo progetto.
La barra supporta inoltre l’interpretazione di riferimenti temporali come today, tomorrow e indicazioni come at 3pm. È possibile assegnare una priorità tramite !1, !2, !3 o !4, indicare un responsabile con @name e associare un’attività a un progetto tramite #project.
Kiyoshi include infine una particolare Zen Mode, denominata “The Monolith”, progettata per le sessioni di lavoro più concentrate. Quando viene attivata, l’interfaccia viene ridotta agli elementi essenziali per lasciare maggiore spazio all’attività in corso.
A completare questa impostazione troviamo i Prismatic Borders, bordi animati caratterizzati da un effetto cromatico spettrale che compare durante il focus. È un dettaglio soprattutto estetico, ma contribuisce alla personalità visiva del progetto e rafforza il concetto di ambiente di lavoro orientato alla concentrazione.

La presenza di un pannello Settings completa l’applicazione, permettendo di configurare le preferenze e conservarle in modo persistente. Nel complesso, Kiyoshi punta quindi a riunire gestione dei progetti, Kanban, calendario, documentazione, appunti, statistiche e strumenti per la concentrazione all’interno di un’unica applicazione desktop multipiattaforma.
Installare Kiyoshi
Kiyoshi è disponibile per Linux attraverso AppImage soluzione che ci consente di poter utilizzare l’app senza doverla installare. Abbiamo testato il software su Ubuntu 26.04 LTS.