Krita 5.2.10 è ufficialmente disponibile, portando con sé una serie di correzioni che affinano ulteriormente l’esperienza d’uso per gli artisti digitali. Questa versione non introduce nuove funzionalità, ma si concentra sulla stabilità e sull’affidabilità, preparando il terreno per i prossimi aggiornamenti più ambiziosi: Krita 5.3.0 e Krita 6.0.0, quest’ultimo basato su Qt6.

Tra le migliorie più rilevanti, Krita ora gestisce correttamente le modifiche all’opacità dei livelli raster, evitando problemi con la cache delle animazioni. Sono stati risolti bug che influivano sulla scala delle maschere di trasformazione animate e sulla funzionalità delle onion skins. Anche il ridimensionamento della tela è stato ottimizzato, con un comportamento più coerente quando si attiva o disattiva il mantenimento delle proporzioni. Il software è diventato più reattivo durante le trasformazioni della tela, con miglioramenti evidenti nel panning e nell’aggiornamento dei righelli.
Un altro intervento importante riguarda la gestione dei file TIFF, che ora vengono correttamente troncati al salvataggio, evitando duplicazioni indesiderate. È stato inoltre risolto un crash che si verificava durante il salvataggio automatico di file di grandi dimensioni. L’anteprima dello strumento di trasformazione mostra ora correttamente i livelli riorganizzati, mentre le palette Adobe Color Book utilizzano il campo del titolo per una gestione più intuitiva.
Krita 5.2.10 segna anche un cambiamento nelle compatibilità: non sono più supportate le versioni a 32 bit di Windows, e su Linux è richiesta almeno Ubuntu 22.04. Su macOS, il supporto parte da Mojave (10.14), mentre su Android l’app rimane in fase beta ed è disponibile solo per tablet, non per smartphone.
Note di rilascio Krita 5.2.10