Linux 7.3 Rilasciato: più prestazioni per ext4, gaming AMD e gestione della CPU

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Linux 7.3 Kernel

Linux 7.3 è ufficialmente disponibile. Il nuovo kernel principale del sistema operativo open source, annunciato da Linus Torvalds, introduce una serie di miglioramenti che interessano prestazioni, gestione delle risorse, compatibilità hardware e utilizzo quotidiano delle distribuzioni GNU/Linux.

Tra gli aggiornamenti più interessanti spiccano una gestione più efficiente della memoria video sulle schede grafiche AMD con VRAM limitata, diverse ottimizzazioni per il filesystem ext4 e modifiche allo scheduler della CPU, progettate per mantenere il sistema reattivo anche quando numerose applicazioni lavorano contemporaneamente.

Linux 7.3 è particolarmente rilevante anche per gli utenti Ubuntu: Ubuntu 26.10 integra questa versione del kernel, portando le nuove funzionalità direttamente agli utenti della distribuzione senza richiedere installazioni manuali. Il rilascio coinvolge inoltre giocatori, amministratori di sistema, sviluppatori e utilizzatori di hardware meno recente, grazie a interventi distribuiti in numerosi sottosistemi.

Linux 7.3 migliora il gaming AMD e accelera il filesystem ext4

Una delle novità più significative riguarda la gestione della VRAM sulle schede grafiche AMD. Quando la memoria video disponibile non è sufficiente per soddisfare le richieste di giochi e applicazioni, il sistema deve trasferire alcune risorse nella memoria RAM condivisa, generalmente meno performante rispetto alla memoria dedicata della GPU.

Con Linux 7.3, il kernel può recuperare spazio nella VRAM spostando dati non protetti appartenenti ad applicazioni in background, dando priorità alle risorse che necessitano di rimanere nella memoria video più veloce. Questa modifica può risultare particolarmente utile sulle schede grafiche dotate di 8 GB di VRAM.

I test condotti con Indiana Jones e l’antico Cerchio hanno mostrato risultati promettenti anche con impostazioni che richiedono circa 9 GB di memoria video. Il comportamento effettivo dipende naturalmente dalla GPU, dai driver, dalle impostazioni grafiche e dal carico di lavoro.

Un altro intervento importante riguarda lo scheduler della CPU. Linux 7.3 modifica il modo in cui viene distribuito il tempo di elaborazione tra gruppi di processi, con l’obiettivo di ridurre le latenze e mantenere una maggiore fluidità quando giochi e applicazioni devono condividere le risorse con servizi e processi in background.

I test preliminari dello scheduler hanno evidenziato miglioramenti interessanti nei giochi eseguiti insieme a numerosi processi impegnativi. In uno scenario di prova, il frame rate minimo è passato da 3,8 a 20,6 FPS, mentre la media è salita da 48 a 57,2 FPS. Si tratta di risultati specifici di quel test, non di un incremento garantito per ogni gioco o configurazione.

Anche ext4, il filesystem predefinito di Ubuntu, beneficia di ottimizzazioni significative. Le scritture dirette parallele e la funzione fallocate() risultano più efficienti, mentre una regressione relativa alle scritture bufferizzate è stata corretta. Miglioramenti alle letture dirette di piccole dimensioni interessano sia ext4 sia XFS.

Le prove effettuate con un SSD NVMe PCIe 5.0 hanno registrato un incremento delle prestazioni nelle letture casuali da 4 KB, passate da 1,92 a 2,19 milioni di operazioni al secondo. I risultati possono variare in base all’hardware e alla configurazione utilizzata, ma indicano il potenziale delle modifiche apportate al percorso di I/O.

Linux 7.3 introduce inoltre miglioramenti per Btrfs, con operazioni fsync che possono risultare fino a cinque volte più veloci in determinati scenari, e aggiornamenti per FUSE, che beneficia di pool di buffer e I/O zero-copy attraverso io_uring.

Nuovo supporto hardware, controller Steam e funzionalità di sicurezza

Il nuovo kernel amplia il supporto a periferiche, processori e componenti hardware. Tra le novità dedicate al gaming figurano il supporto iniziale per il controller Steam del 2026 e un nuovo driver per il gamepad MSI Claw, sviluppato da Valve. Il driver del controller Steam originale riceve inoltre il supporto per ulteriori sensori.

Sono presenti aggiornamenti anche per dispositivi audio e periferiche USB. Il microfono HyperX QuadCast 2 può comunicare al sistema il proprio stato di silenziamento, mentre il kernel gestisce meglio il collegamento e lo scollegamento del microfono delle cuffie Logitech PRO X Wireless. Il supporto HID++ 2.0 permette inoltre di gestire i pulsanti riprogrammabili di dispositivi Logitech compatibili, tra cui Signature M650.

Per quanto riguarda la connettività, Linux 7.3 verifica le capacità dei cavi USB-C prima di attivare modalità alternative come DisplayPort e Thunderbolt. L’obiettivo è evitare che vengano utilizzate funzionalità non supportate dal cavo collegato.

Il kernel aggiunge anche il supporto per gli adattatori Wi-Fi PCI Realtek 8922DE e 8922DE-VS e migliora il rilevamento dei sensori su alcune schede madri ASUS. Le schede grafiche AMD Radeon della serie HD 7000 ricevono inoltre il supporto ai DRM format modifier, una funzionalità utile in determinate configurazioni grafiche e con i compositori Wayland basati su Vulkan.

Tra gli sviluppi per le piattaforme Apple, Linux 7.3 introduce il supporto iniziale per i chip M3 Pro, M3 Max e M3 Ultra. Si tratta ancora di un lavoro preliminare, che non offre necessariamente un’esperienza pronta all’uso paragonabile a quella disponibile su sistemi Apple Silicon di generazioni precedenti.

Il server SMB integrato nel kernel, ksmbd, può inoltre essere configurato per supportare Apple Time Machine, consentendo di utilizzare condivisioni di rete basate su Linux per i backup di macOS. Migliora anche la compatibilità del monitor Apple Studio Display con le GPU AMD, grazie a una gestione più corretta del pannello 5K suddiviso in flussi video.

Sul fronte della sicurezza e dell’architettura, Linux 7.3 introduce nuove possibilità di isolamento attraverso failfs e fchroot, separa gli stati del filesystem del processo PID 1 da quelli dei thread del kernel e aggiunge API di libreria per modalità comuni di cifratura AES. Arrivano inoltre miglioramenti per sched_ext, che consente di utilizzare scheduler basati su BPF per gruppi di processi, e per la gestione selettiva della cache nei dispositivi a blocchi tramite RWF_DONTCACHE.

Il driver NTFS3 ottiene un supporto di base per gli alternate data stream, una caratteristica del filesystem Windows che permette di associare dati aggiuntivi ai file. Il nuovo driver NTFS continua invece a estendere le proprie funzionalità, includendo il supporto in sola lettura alla compressione WOF di Windows.

Linux 7.3 comprende anche ulteriori sviluppi per Nouveau, con l’aggiunta di NVDEC, e il supporto Rust per PowerPC. Il lavoro complessivo del rilascio è considerevole: secondo le statistiche pubblicate da LWN, la versione include 18.765 commit non di merge, realizzati da oltre 3.000 sviluppatori, tra cui 807 persone alla loro prima contribuzione al kernel.

Gli utenti di Ubuntu 26.10 possono utilizzare Linux 7.3 attraverso il kernel fornito dalla distribuzione. Chi utilizza Ubuntu 26.04 LTS dovrà invece attendere il successivo aggiornamento HWE previsto per l’inizio del 2027, secondo la pianificazione riportata per questo rilascio.

In alternativa possiamo installare Linux 7.3 su Ubuntu e derivate tramite tool Mainline per maggiori informazioni basta consultare il nostro articolo dedicato.

Note di rilascio Linux 7.3

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