
Il progetto Linux mobile precedentemente conosciuto come postmarketOS cambia ufficialmente nome e da oggi si chiama Nura. L’annuncio è stato condiviso durante una conferenza della community, al termine di un processo di selezione durato circa 18 mesi.
La decisione arriva dopo una lunga riflessione sull’identità del progetto e, soprattutto, sulla difficoltà di utilizzare il nome postmarketOS nella comunicazione quotidiana. Il nome originale è composto da cinque sillabe e può risultare difficile da pronunciare in diverse lingue. Anche la grafia ha creato nel tempo diverse varianti, tra cui PostmarketOS, Postmarketos e post-market OS.
Secondo il team, inoltre, il significato originale legato al concetto di “post-market” non descrive più completamente la realtà del progetto. Nura ha infatti sviluppato collaborazioni con produttori hardware e dispone di dispositivi, anche attraverso aziende come PINE64, che hanno offerto hardware con il sistema operativo preinstallato.
La scelta del nuovo nome è stata affidata anche alla community. Un gruppo composto da quattro persone ha analizzato più di 300 proposte, arrivando a quattro nomi finalisti. La votazione successiva ha assegnato il punteggio più alto a Nura, proposta dal membro della community Davide Depau.
Il nome è un’abbreviazione di Nuraghe, le caratteristiche costruzioni in granito presenti in Sardegna e risalenti a migliaia di anni fa. La scelta permette quindi al progetto di mantenere un nome breve e facilmente utilizzabile, collegandolo allo stesso tempo a un elemento culturale specifico.
Il cambiamento non riguarda però soltanto il nome. Il progetto dispone ora del nuovo dominio nura.eco, scelto perché ritenuto coerente con l’obiettivo di ridurre i rifiuti elettronici attraverso il riutilizzo e l’estensione della vita utile dei dispositivi.
Nuovo dominio e logo aggiornato
Con il cambio di identità, il sito ufficiale del progetto utilizza il dominio Nura. Il precedente indirizzo di postmarketOS continua a essere utile perché reindirizza verso il nuovo sito, evitando di interrompere l’accesso alla documentazione e alle risorse già conosciute dalla community.
Il progetto non ha invece abbandonato completamente il proprio storico elemento grafico. Il logo è rimasto sostanzialmente invariato, anche se sono state applicate alcune modifiche per migliorarne la leggibilità.
L’intervento più evidente riguarda lo spazio tra le frecce presenti nel simbolo. Una maggiore separazione rende il logo più facilmente riconoscibile anche quando viene visualizzato a distanza o utilizzato in dimensioni ridotte. Non si tratta quindi di una completa rivoluzione grafica, ma di un aggiornamento mirato che accompagna il cambio di nome.
Nura mantiene inoltre la base tecnologica che ha caratterizzato il progetto originale. La distribuzione continua a essere basata su Alpine Linux e conserva l’obiettivo di portare Linux su smartphone e altri dispositivi mobili, puntando anche sul riutilizzo di hardware che potrebbe altrimenti diventare rapidamente obsoleto.
Il cambio di nome rappresenta quindi soprattutto una nuova fase comunicativa per un progetto che nel corso degli anni ha ampliato la propria portata. La nuova denominazione è più breve, riflette le finalità dichiarate dal team e la presenza di partner hardware contribuisce a descrivere una realtà che va oltre il significato originario associato al termine postmarketOS.