Rclone 1.74.0 Rilasciato: tutte le novità della nuova release

Rclone 1.74.0 amplia in modo significativo il supporto ai servizi cloud, introduce una nuova interfaccia grafica integrata e aggiorna componenti fondamentali per sicurezza e compatibilità. La release aggiunge due nuovi backend completi: Huawei Drive e iCloud Photos (quest’ultimo in sola lettura), ampliando ulteriormente la gamma di servizi gestibili tramite un’unica CLI.

Sul fronte S3 arrivano nuovi provider come Fastly Object Storage, HCP, Impossible Cloud, UCloud US3 e Zadara, mentre viene rimosso StackPath. L’obiettivo è offrire una copertura più ampia e aggiornata delle piattaforme compatibili con lo standard S3, includendo anche nuove regioni, classi di storage e funzionalità come Object Lock.

Una delle novità più rilevanti è il comando gui, che avvia un’interfaccia web integrata per operazioni di base. Questo permette di utilizzare Rclone anche senza ricorrere esclusivamente alla riga di comando, rendendo più accessibili attività come copia, sincronizzazione e gestione dei remoti.

Gli aggiornamenti al sistema di build includono il passaggio a Go 1.26, la modernizzazione del codice tramite gli strumenti di go fix e la risoluzione di problemi specifici per architetture come loong64 e s390x. Sono stati inoltre aggiornati pacchetti critici per la sicurezza, come golang.org/x/image/webp e go-ntlmssp, per correggere vulnerabilità recenti.

Sul fronte documentazione, il sito ufficiale riceve un restyling completo, mentre la sezione dedicata ai comandi RC introduce un comportamento più sicuro: ora tutte le API richiedono autenticazione salvo esplicita esclusione. Tra le aggiunte spiccano anche nuove statistiche, il supporto alla scansione dei dischi locali e la generazione automatica della documentazione RC.

Miglioramenti ai backend e correzioni diffuse

La release interviene su numerosi backend con miglioramenti mirati. Per Azure Blob arrivano nuove opzioni di controllo della concorrenza nei copy multipart, la decompressione automatica dei file gzip e un sistema di accounting in tempo reale. B2, ProtonDrive, Internxt, Filen, Pikpak e molti altri ricevono ottimizzazioni che migliorano affidabilità, prestazioni e compatibilità con le API più recenti.

Il backend iCloud Drive passa a un sistema di autenticazione basato su SRP, più sicuro rispetto al precedente metodo in chiaro, mentre viene aggiunto il supporto in sola lettura per iCloud Photos. Anche servizi come Mega, Pcloud, Linkbox e Jottacloud beneficiano di fix importanti per login, listing e gestione dei file.

Sul fronte operativo, la copia multithreaded gestisce meglio la memoria, il server DLNA migliora la compatibilità con i TV Samsung e il server NFS corregge la gestione del flag EOF. La sezione VFS introduce la cache degli handle per migliorare le prestazioni con NFS e sostituisce l’uso di context generici con un sistema più coerente.

Tra le correzioni generali spiccano miglioramenti al logging, alla gestione dei lockfile in bisync, alla compatibilità con files.com e alla gestione dei reader non seekable nel backend S3. Anche il backend locale riceve un intervento importante con la rimozione delle chiamate fadvise che causavano contention.

Installare Rclone

Rclone è disponibile per Microsoft Windows, Apple Mac OS e Linux. Per il sistema operativo libero viene rilasciato in pacchetti deb, rpm e con binari precompilati. Una volta installato possiamo avviare la GUI Web di Rclone digitando rclone gui da terminale.

Abbiamo testato Rclone 1.74.0 su Kubuntu 26.04 LTS (immagini articolo).

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