
Se cercate un lettore musicale diverso dal solito, Spun è uno di quei piccoli progetti Linux capaci di attirare immediatamente l’attenzione. L’idea è semplice ma particolarmente originale: trasformare il tradizionale lettore musicale desktop in un’interfaccia ispirata a un CD audio, con un disco virtuale al centro dell’esperienza.
Spun è pensato per l’utilizzo quotidiano e permette di riprodurre sia la propria musica locale sia, attraverso Cider, i contenuti di Apple Music. L’applicazione è sviluppata con Qt e punta molto sull’aspetto grafico, mantenendo comunque funzioni utili per chi possiede una libreria musicale organizzata sul proprio computer.
Per la musica locale è sufficiente selezionare Local e utilizzare il pulsante + per aggiungere brani. È anche possibile trascinare direttamente file audio o cartelle all’interno del player. L’importazione non modifica i file originali: Spun si limita a utilizzarli per la riproduzione.
L’interfaccia ruota attorno al disco virtuale. Un doppio clic sul CD, oppure la pressione del tasto F, permette di girare il disco e visualizzare informazioni sull’album e la relativa lista di brani. Quando disponibili, è possibile passare anche ai testi delle canzoni premendo Y. Per la musica locale Spun può utilizzare file .lrc e .txt compatibili oppure i testi presenti nei metadati.
Un’altra caratteristica interessante è la modalità Mini, che riduce il player a un piccolo CD con i controlli di riproduzione posizionati sotto. Dalle preferenze è inoltre possibile scegliere il carattere utilizzato dall’interfaccia, modificare la sfocatura dello sfondo e gestire l’animazione del disco.
Spun presta attenzione anche all’integrazione con il desktop. Può seguire i colori di Noctalia e rispettare, quando disponibile, l’impostazione per la riduzione del movimento. L’integrazione con Hyprland dipende invece dalle interfacce supportate dal compositor.
Apple Music con Cider e gestione della libreria
Una delle funzioni più interessanti di Spun è l’integrazione con Cider, che permette di utilizzare Apple Music attraverso il client compatibile. Cider continua a occuparsi dell’autenticazione e dello streaming, mentre Spun fornisce l’interfaccia musicale.
Per utilizzare ricerca, libreria e gestione completa della coda è necessario abilitare l’API locale di Cider. Dalle impostazioni di Cider bisogna raggiungere Settings → Connectivity → Manage External Application Access e creare un application token destinato a Spun, concedendo i permessi necessari.
Spun comunica con l’API locale di Cider sulla porta 10767. È importante ricordare che la semplice riproduzione multimediale attraverso le interfacce multimediali di Linux non significa necessariamente che il collegamento API sia configurato correttamente.
La sezione Queue, accessibile dall’angolo superiore destro, permette di visualizzare i brani con le relative copertine, effettuare ricerche, modificare l’ordine e rimuovere le tracce. In modalità Cider è inoltre disponibile una sezione di navigazione dedicata alla ricerca su Apple Music, alla libreria personale e ai brani riprodotti recentemente.

Spun consente anche di incollare nella ricerca un collegamento Apple Music relativo a un brano, un album o una playlist. Il programma mostra il contenuto prima di procedere con la riproduzione.
Installare Spun
Per chi utilizza Arch Linux o CachyOS, al momento Spun deve essere compilato dai sorgenti perché non è disponibile un installer preconfezionato. Su CachyOS e Arch Linux è possibile installare le dipendenze con:
sudo pacman -S --needed base-devel git cmake ninja python qt6-base qt6-declarative qt6-multimedia qt6-svg taglib
Successivamente si può scaricare il codice e compilare Spun:
git clone https://github.com/yappologistic/Spun.git
cd Spun
./scripts/build.sh -DBUILD_TESTING=OFF
./scripts/install-launcher.sh
Al termine, Spun dovrebbe comparire nel menu delle applicazioni. In alternativa può essere avviato direttamente dalla directory del progetto con ./scripts/run.sh. È consigliabile non spostare la cartella dopo aver installato il launcher; se necessario, basta eseguire nuovamente ./scripts/install-launcher.sh dalla nuova posizione.
I requisiti per altre distribuzioni Linux includono un compilatore C++20, CMake 3.22 o superiore, Ninja, pkg-config, Python 3 e Qt 6.8+ con Quick Controls, Multimedia e SVG, oltre a TagLib 2.0+.
Tra le scorciatoie disponibili troviamo Space per mettere in pausa o riprendere la riproduzione, Ctrl + Freccia sinistra/destra per cambiare traccia, le frecce sinistra/destra per spostarsi all’interno del brano, Ctrl + O per aggiungere file, Ctrl + Shift + O per aggiungere una cartella e Ctrl + M per attivare la modalità Mini.
Un aspetto da considerare è la licenza: il codice e gli asset originali di Spun sono distribuiti con PolyForm Noncommercial License 1.0.0. Questo consente diversi utilizzi non commerciali e specifici utilizzi personali, mentre gli impieghi che non rientrano nei termini della licenza richiedono autorizzazioni separate. Il progetto è inoltre indipendente e non è approvato da Apple, Google, Cider o Noctalia. Abbiamo testato Spun su Arch Linux con ambiente desktop KDE Plasma (immagini articolo).