
Ubuntu Touch continua a evolversi con un aggiornamento che punta soprattutto alla stabilità quotidiana e alla compatibilità con hardware e applicazioni moderne. La release 24.04-1.3 distribuita dal team UBports non introduce rivoluzioni visive, ma interviene su diversi problemi concreti che gli utenti hanno segnalato negli ultimi mesi, specialmente nell’utilizzo desktop e nelle configurazioni dock esterne.
L’aggiornamento migliora la gestione delle applicazioni X11 eseguite fuori da Lomiri, un dettaglio importante per chi usa Ubuntu Touch collegato a monitor, tastiere e accessori esterni. Vengono inoltre risolti bug relativi a finestre placeholder rimaste aperte dopo la chiusura delle app e problemi di avvio che coinvolgevano applicazioni GTK4.
UBports sta anche lavorando a una trasformazione molto più ampia che interesserà il browser Morph e l’intera base grafica del sistema. L’obiettivo è modernizzare il motore web integrato senza compromettere il supporto ai dispositivi già compatibili con Ubuntu Touch.
Ubuntu Touch 24.04-1.3 migliora dock, multimedia e compatibilità desktop
Uno degli aspetti più interessanti di Ubuntu Touch 24.04-1.3 riguarda il supporto alle configurazioni dock. Negli ultimi anni molti utenti hanno iniziato a utilizzare smartphone Linux come piccole workstation portatili, collegandoli a display esterni e accessori USB.
Con questa release arrivano miglioramenti specifici per configurazioni stile NexDock. UBports ha corretto il rilevamento del trackpad all’interno di Mir e ha introdotto una patch per snapd che migliora l’enumerazione delle periferiche USB sui dispositivi Fairphone 5 collegati a dock compatibili.
Anche il comparto multimedia riceve attenzione. L’aggiornamento corregge la riproduzione dei messaggi vocali AMR inviati tramite MMS, problema fastidioso che colpiva diverse applicazioni di messaggistica. Sistemato inoltre un bug relativo ai fattori di scala che influenzava alcune applicazioni Qt con auto scaling attivo e web view integrate.
Tra i cambiamenti più utili per chi utilizza Ubuntu Touch in modalità desktop troviamo:
- migliore gestione delle app X11 fuori da Lomiri
- fix per launcher duplicati e finestre fantasma
- compatibilità superiore con applicazioni GTK4
- miglioramenti per dock USB e touchpad esterni
- aggiornamenti di sicurezza inclusi nel sistema
L’installazione dell’update avviene tramite il menu aggiornamenti integrato. Gli utenti che utilizzano già Ubuntu Touch 24.04-1.2 riceveranno direttamente la nuova versione, mentre chi proviene dalla serie 20.04 dovrà prima passare alla OTA-12.
UBports prepara Ubuntu Touch 24.04-2.0 con Morph Browser basato su Qt 6
Il vero focus tecnico del momento resta però Ubuntu Touch 24.04-2.0. UBports ha confermato che la prossima release avrà come priorità l’aggiornamento del browser Morph, componente fondamentale per l’esperienza mobile moderna.
Attualmente Morph utilizza QtWebEngine 5.15.19 basato su Chromium 87, una versione ormai distante dagli standard web più recenti. Questo comporta incompatibilità con numerosi siti moderni, applicazioni web avanzate e servizi che richiedono API aggiornate.
La transizione a Qt 6 rappresenta quindi un passaggio obbligato. Il problema principale è che Ubuntu Touch dipende ancora da numerosi componenti Qt 5, rendendo impossibile una migrazione immediata e completa. Per un certo periodo il sistema potrebbe dover integrare entrambe le librerie contemporaneamente.
Qui entra in gioco la questione spazio di archiviazione. Alcuni smartphone supportati non dispongono di partizioni sufficientemente grandi per ospitare sia Qt 5 sia Qt 6 senza compromessi. UBports sta quindi studiando una soluzione che permetta di mantenere compatibile il maggior numero possibile di dispositivi.
Questo lavoro sarà determinante per il futuro della piattaforma mobile Linux. Un browser moderno rappresenta infatti uno degli elementi più importanti per rendere Ubuntu Touch realmente utilizzabile ogni giorno, soprattutto in un contesto dove molte applicazioni vengono ormai distribuite come web app o servizi online ottimizzati per Chromium recente.