GNOME 51 Beta arriva con una nuova gestione delle impronte digitali e altre migliorie

GNOME 51 Beta

I developer dell’ambiente desktop del “piedone” hanno annunciato il rilascio di GNOME 51 Beta, una versione preliminare che permette a sviluppatori e utenti di provare in anticipo le principali novità del prossimo aggiornamento dell’ambiente desktop Linux. La versione stabile è attesa per il 16 settembre e il rilascio della beta rappresenta un passaggio importante perché coincide con il congelamento dell’interfaccia, delle funzionalità e delle API.

Da questo momento lo sviluppo di GNOME 51 si concentra soprattutto sulla correzione dei bug, sulla stabilizzazione delle funzionalità già implementate e sulla rifinitura dell’esperienza utente.

Tra le modifiche più evidenti c’è il supporto di GNOME Shell all’impostazione per la riduzione dei movimenti. Gli utenti che preferiscono limitare animazioni ed effetti dell’interfaccia possono quindi beneficiare di un comportamento più coerente con le impostazioni di accessibilità del desktop.

GNOME Shell migliora inoltre la navigazione tramite tastiera durante la cattura degli screenshot e corregge il ridimensionamento del cursore ingrandito sui display HiDPI. Anche il sistema di autenticazione riceve diversi interventi, con il supporto al login tramite web e l’introduzione di un sistema di autenticazione unificato.

Un’altra novità riguarda le notifiche relative ai promemoria degli eventi, che possono ora essere gestite direttamente da GNOME Shell.

Mutter, GNOME Settings e il nuovo pannello per le impronte digitali

Una delle novità tecnicamente più interessanti riguarda Mutter, il compositor utilizzato da GNOME. La nuova versione introduce il supporto al protocollo Wayland ext-background-effect-v1, consentendo alle applicazioni di richiedere sfondi sfocati dietro le proprie finestre.

Il compositor beneficia inoltre di una gestione più fluida del rendering grazie a un miglioramento nella pianificazione dei frame. Per i display HDR viene aggiunto anche il supporto ai metadati relativi al mastering del display.

GNOME Settings riceve invece una nuova interfaccia dedicata alla gestione delle impronte digitali all’interno della sezione Utenti. L’obiettivo è rendere più semplice configurare e amministrare l’autenticazione biometrica direttamente dalle impostazioni del desktop.

Anche le sezioni Accessibilità e Informazioni vengono aggiornate. La prima permette di disattivare il timeout del focus, mentre la seconda aggiunge un pulsante per aprire le note di rilascio di GNOME e identifica più chiaramente la versione del desktop utilizzando la dicitura “GNOME Shell Version”.

Diverse modifiche interessano inoltre la navigazione delle pagine di GNOME Settings e il caricamento dei pannelli. Sono stati aggiornati anche il dialogo per la configurazione dei pulsanti delle tavolette grafiche e vari componenti relativi a rete, Wi-Fi, applicazioni predefinite e scorciatoie globali.

GNOME Initial Setup aggiunge il supporto alla creazione di account gestiti tramite systemd-homed. GNOME Settings modifica di conseguenza la gestione di questi account, disabilitando il login automatico e assicurando che i dati dell’utente non vengano conservati dopo la sua eliminazione.

Anche Nautilus, il file manager di GNOME, riceve diversi miglioramenti. Le posizioni aperte da altre applicazioni vengono ora caricate in nuove schede, mentre la gestione della ricerca porta il focus verso risultati più pertinenti.

GNOME Software beneficia invece di ottimizzazioni nella gestione delle icone e nell’elaborazione dei dati dei repository PackageKit, con l’obiettivo di migliorare i tempi di caricamento.

Tra le applicazioni aggiornate c’è GNOME Calculator, che ora conserva la cronologia dei calcoli tra una sessione e l’altra. Il programma utilizza inoltre GMP per mantenere esatta l’aritmetica razionale, evitando problemi di arrotondamento.

GNOME Calendar corregge alcuni problemi che potevano provocare crash quando più eventi si sovrapponevano nella vista settimanale e risolve un bug che impediva di salvare correttamente le modifiche alla durata degli eventi. Epiphany, il browser web di GNOME, aggiunge il supporto al blocco degli URL nella cronologia e nella panoramica, oltre a ricevere diverse correzioni relative a crash e perdite di memoria.

Anche GVfs 1.61.90 porta miglioramenti importanti alla gestione dei filesystem e dei backend di archiviazione. I backend inattivi possono essere smontati automaticamente, mentre sono state rafforzate le verifiche degli input per AFP, DAV, FTP, MTP e SFTP. Il componente ora elimina inoltre le password conservate in memoria prima di liberarle e corregge diversi crash associati ai backend di archiviazione.

Non tutte le modifiche previste per il futuro GNOME sono però entrate nella beta. Le riscritture in GTK 4 di GNOME Boxes e GNOME Disks non hanno rispettato la scadenza prevista per il congelamento e, di conseguenza, non fanno parte di GNOME 51.

GNOME 51 Beta è già disponibile attraverso GNOME OS mentre per maggiori informazioni consiglio di consultare le note di rilascio disponibili da questo link.

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