
Zeta punta a riunire in una sola applicazione alcune delle funzioni che sviluppatori e utenti avanzati utilizzano quotidianamente. Il cuore del programma è un file manager a doppio pannello, una soluzione particolarmente pratica quando è necessario confrontare directory, copiare file tra percorsi differenti o lavorare contemporaneamente su più posizioni locali e remote.
Scritto in Rust e distribuito come applicazione veloce e compatta, Zeta non si limita alla semplice gestione dei file. Integra infatti un terminale che utilizza la shell disponibile nel sistema, strumenti dedicati a Git, supporto per SSH e SFTP, navigazione all’interno degli archivi e diverse modalità di anteprima.
L’approccio è chiaramente orientato verso chi trascorre molto tempo tra filesystem, shell e progetti software. Invece di aprire continuamente finestre separate per il terminale, il client SSH, l’editor e il file manager, Zeta permette di mantenere questi strumenti all’interno della stessa area di lavoro.
Quattro aree di lavoro e gestione avanzata dei file
Una delle caratteristiche più interessanti di Zeta è la presenza di quattro workspace indipendenti. Ogni spazio mantiene il proprio stato, compresi pannelli, anteprime, editor, terminale e altre informazioni temporanee. Questo consente, ad esempio, di dedicare un workspace a un progetto locale, un altro a un server remoto e altri ancora a differenti attività.
La sessione può inoltre essere ripristinata, mantenendo anche l’indicazione dell’area di lavoro utilizzata prima della chiusura dell’applicazione.
Il file manager supporta la visualizzazione a doppio pannello sia affiancata sia sovrapposta. Le operazioni principali comprendono la creazione di file e directory, la copia, lo spostamento, la rinomina e l’eliminazione. Quando si verifica un conflitto tra file con lo stesso nome, Zeta permette di scegliere come procedere, ad esempio saltando l’elemento, sovrascrivendolo oppure assegnandogli un nuovo nome.
Tra le altre funzioni disponibili troviamo:
- gestione di selezioni multiple per operazioni batch
- visualizzazione dei file nascosti,
- ordinamento per nome, dimensione, estensione o data di modifica e cronologia di navigazione tramite scorciatoie da tastiera.
Le operazioni più impegnative, come la scansione delle directory, le attività sui file e la generazione delle anteprime, vengono affidate a processi in background. L’obiettivo è evitare che l’interfaccia rimanga bloccata durante il lavoro con directory particolarmente grandi o operazioni più complesse.
Zeta include anche un sistema di controllo degli aggiornamenti. La verifica può essere eseguita automaticamente all’avvio oppure manualmente dal menu dell’applicazione. Il confronto tra versioni utilizza la numerazione semantica e le notifiche vengono mostrate direttamente nella barra di stato, senza interrompere il lavoro dell’utente.
Terminale integrato, Git, SSH e navigazione negli archivi
Premendo F2 è possibile aprire il terminale integrato nel workspace corrente. Zeta utilizza la shell reale disponibile sul sistema, permettendo quindi di lavorare con Bash, Zsh, Fish e altre shell su Linux e macOS, oltre alle soluzioni disponibili su Windows.
Ogni workspace mantiene una sessione del terminale separata. Questo dettaglio può risultare particolarmente utile durante lo sviluppo, quando si lavora contemporaneamente su più progetti o server e si desidera mantenere contesti indipendenti senza aprire numerose finestre esterne.
Il supporto Git aggiunge un visualizzatore dedicato alle differenze tra file. Attraverso la scorciatoia Ctrl+D è possibile consultare un diff unificato accompagnato dall’elenco dei file coinvolti, rendendo più immediata l’analisi delle modifiche durante lo sviluppo.
Un altro elemento centrale è il supporto per SSH e SFTP. Zeta consente di esplorare server remoti in modo simile alle normali directory locali, eseguendo operazioni come copia, spostamento, rinomina ed eliminazione. Sono disponibili diversi sistemi di autenticazione, compresi password, file di chiave e integrazione con SSH Agent.
La verifica delle chiavi host utilizza il file known_hosts dell’utente, offrendo un ulteriore livello di controllo durante la connessione ai server. È inoltre possibile trasferire file direttamente tra filesystem locali e remoti.
Completano la dotazione la navigazione all’interno di archivi come ZIP e TAR.GZ, senza doverli estrarre preventivamente, e strumenti per visualizzare o modificare differenti tipi di contenuti. Zeta può gestire file di testo, documenti Markdown, immagini e persino rappresentazioni esadecimali, trasformando il file manager in uno strumento particolarmente versatile per il lavoro quotidiano su Linux e non solo.
Zeta viene rilasciato come binario precompilato, possiamo quindi utilizzarlo in qualsiasi distribuzione Linux sia pc che server. Abbiamo testato il file manager su Ubuntu 26.04 LTS.