
Chi utilizza Linux per amministrare server, gestire una rete domestica, controllare dispositivi o semplicemente verificare la raggiungibilità di diversi sistemi conosce bene il comando ping. È uno degli strumenti più semplici e affidabili per controllare se un host risponde correttamente, ma quando gli indirizzi da monitorare aumentano l’utilizzo del terminale può diventare meno pratico.
LEPing è un progetto sviluppato da Linux Easy con l’obiettivo di offrire un modo più immediato e visivo per controllare il ping di più host contemporaneamente. L’applicazione utilizza Python, GTK4 e libadwaita e punta a integrarsi naturalmente con l’ambiente desktop GNOME.
L’idea alla base del progetto è semplice: ogni host dispone di un proprio pannello indipendente, permettendo di osservare contemporaneamente lo stato di più indirizzi IP o nomi host. Il risultato è una schermata pensata per fornire un colpo d’occhio immediato sulla situazione della rete.
LEPing prende ispirazione da vmPing, storico strumento disponibile per Windows, ma il codice è stato realizzato appositamente per Linux. Il progetto è pubblicato con licenza MIT e il repository include anche la struttura necessaria per la distribuzione dell’applicazione attraverso diversi formati di pacchetto.
Monitoraggio simultaneo degli host con una grafica immediata
Il punto centrale di LEPing è il monitoraggio parallelo di più destinazioni. Invece di gestire un singolo terminale o passare continuamente da una finestra all’altra, l’utente può creare diversi pannelli e visualizzarli contemporaneamente all’interno di una griglia configurabile.
Ogni pannello rappresenta un host specifico e mostra le informazioni relative alle risposte ricevute. Il log include il timestamp e il tempo di risposta, mentre una sezione dedicata mantiene il conteggio dei pacchetti inviati, ricevuti e persi.
Uno degli elementi più evidenti dell’interfaccia è il cambio di colore in base allo stato della connessione. Quando un host risponde correttamente, il pannello utilizza un’indicazione verde; in caso di timeout, invece, l’interfaccia passa al rosso. Questo approccio permette di identificare rapidamente eventuali problemi senza dover analizzare continuamente i messaggi testuali.
Ogni pannello può inoltre essere compresso per ridurre lo spazio occupato, riaperto quando necessario oppure rimosso rapidamente. La disposizione della griglia può essere modificata scegliendo il numero di colonne, una soluzione utile soprattutto quando si devono controllare numerosi dispositivi contemporaneamente.
LEPing può quindi trovare spazio in diversi scenari: dal controllo di router e server locali fino al monitoraggio di macchine remote, NAS, dispositivi collegati alla rete o servizi che devono rimanere costantemente raggiungibili.
Python, GTK4 e pacchetti per diverse distribuzioni Linux
Dal punto di vista tecnico, LEPing è sviluppato in Python e sfrutta GTK4 insieme a libadwaita per la parte grafica. La struttura del codice separa i principali componenti dell’applicazione: la gestione generale, la finestra principale, i pannelli dedicati agli host e il componente che si occupa dell’esecuzione del comando di sistema ping.
Questa organizzazione rende il progetto più semplice da comprendere e potenzialmente più facile da estendere. L’interfaccia segue inoltre il comportamento automatico delle modalità chiara e scura, mantenendo una buona coerenza con le applicazioni moderne basate sulle tecnologie GNOME.

Per il funzionamento sono richiesti Python 3.9 o versioni successive, GTK4, libadwaita, PyGObject e il comando ping disponibile normalmente attraverso i pacchetti della distribuzione utilizzata. Il repository fornisce indicazioni specifiche per Debian, Ubuntu, Fedora e Arch Linux.
Un aspetto interessante riguarda anche la distribuzione del software. Il progetto include infatti script e configurazioni per la creazione di pacchetti DEB, RPM e AppImage, con una struttura pensata per facilitare l’utilizzo dell’applicazione su diverse famiglie di distribuzioni Linux. È presente inoltre una configurazione di integrazione continua destinata alla compilazione dei pacchetti in occasione delle nuove versioni. E’ disponibile attualmente già con pacchetto deb e AppImage (richiede però GTK4) direttamente da questa pagina.
LEPing rappresenta così anche un progetto concreto nato all’interno di Linux Easy, dedicato a una necessità comune per utenti, amministratori di sistema e appassionati di networking: controllare più connessioni in modo semplice, visuale e immediato, utilizzando tecnologie native per il desktop Linux. Il codice sorgente, la documentazione e le istruzioni di utilizzo sono disponibili nel repository GitHub del progetto. E’ prevista l’implementazione della lingua inglese, esportazione del log su file, suoni di allarme configurabili al cambio di stato e Ping IPv6 esplicito con l’opzione “risolvi hostname”. Ho testato LEping su Ubuntu 26.04 LTS, Fedora 44 e Arch Linux con ambiente desktop GNOME (in questo caso nella versione AppImage).