
Il futuro della gestione delle applicazioni nel desktop GNOME potrebbe cambiare in modo significativo nei prossimi anni. Bazaar, il moderno store dedicato principalmente alle applicazioni Flatpak, è entrato ufficialmente a far parte di GNOME Circle e punta ora a ritagliarsi un ruolo sempre più importante all’interno della piattaforma GNOME.
La notizia assume particolare rilevanza perché Bazaar viene discusso in relazione a GNOME 52, versione prevista per il 2027. Questo non significa che GNOME Software sia destinato a scomparire improvvisamente, ma apre la strada a una possibile riorganizzazione delle funzioni attualmente concentrate in un’unica applicazione.
Bazaar si concentra su un compito preciso: permettere agli utenti di cercare, scoprire e installare applicazioni e componenti aggiuntivi distribuiti attraverso Flatpak, con particolare attenzione ai contenuti disponibili su Flathub. L’interfaccia segue le linee stilistiche moderne del desktop GNOME e punta a rendere la ricerca delle applicazioni più semplice e immediata.
L’ingresso in GNOME Circle rappresenta quindi un passo importante per il progetto. Le applicazioni che fanno parte dell’iniziativa ottengono maggiore visibilità e possono beneficiare delle infrastrutture e della promozione legate alla comunità GNOME, a condizione di rispettarne principi e linee guida di sviluppo.
Bazaar potrebbe cambiare il modo in cui GNOME gestisce le applicazioni
GNOME Software svolge oggi numerosi compiti che possono variare in base alla distribuzione Linux utilizzata. Oltre alla gestione delle applicazioni Flatpak, può occuparsi di pacchetti nativi, aggiornamenti di sistema, firmware e altri componenti.
Bazaar ha invece un approccio molto più mirato. Il progetto vuole concentrarsi sull’esperienza di scoperta e installazione delle applicazioni Flatpak, senza trasformarsi in un centro di controllo per ogni aspetto della gestione software del sistema.
Questa differenza è fondamentale per comprendere le discussioni legate a GNOME 52. L’ipotesi non sembra essere quella di sostituire GNOME Software con una singola applicazione identica nelle funzioni, ma di separare alcune responsabilità.
Nel caso di GNOME OS, ad esempio, gli aggiornamenti di sistema potrebbero essere gestiti direttamente attraverso GNOME Impostazioni, mentre Bazaar si occuperebbe della parte dedicata alle applicazioni. Una scelta che renderebbe più chiara la distinzione tra manutenzione del sistema e installazione del software utilizzato quotidianamente.
Resta però da capire quale sarà la posizione delle altre distribuzioni Linux. Molte utilizzano GNOME Software anche come interfaccia per i propri gestori di pacchetti e per gli aggiornamenti firmware. In questi casi, una semplice sostituzione con Bazaar non sarebbe possibile senza riorganizzare altre componenti.
Per gli utenti, tutto questo potrebbe tradursi in un’esperienza più specializzata: uno strumento dedicato alla scoperta delle applicazioni e altre sezioni del desktop responsabili della manutenzione del sistema.
GNOME 52 nel mirino e un ruolo sempre più centrale per Flatpak
Bazaar è ancora lontano dall’essere indicato ufficialmente come sostituto definitivo di GNOME Software. Al momento non esiste una conferma che diventerà lo store predefinito con GNOME 52 e GNOME Software continuerà a essere un componente importante, almeno finché le distribuzioni avranno bisogno delle sue funzioni.
Il fatto che Bazaar abbia aderito a GNOME Circle, però, avvicina il progetto al mondo delle applicazioni ufficialmente riconosciute dalla comunità GNOME e rafforza la sua posizione come possibile riferimento per la gestione del software Flatpak.
La crescita di Flatpak e di Flathub sta inoltre rendendo sempre più importante la disponibilità di strumenti dedicati alla ricerca delle applicazioni. Per molti utenti Linux, soprattutto sulle distribuzioni orientate a GNOME, Flathub è già una delle principali fonti per ottenere programmi aggiornati e indipendenti dal sistema di pacchettizzazione utilizzato dalla distribuzione.
Bazaar punta proprio su questa esigenza, offrendo uno store moderno e focalizzato esclusivamente sulle applicazioni distribuite tramite Flatpak. Il progetto include anche una sezione selezionata che le distribuzioni possono adattare alle proprie esigenze, permettendo di mettere in evidenza specifiche applicazioni o raccolte.
Attualmente Bazaar può essere installato tramite Flathub ed è disponibile anche attraverso pacchetti per Debian e Arch Linux, anche se questi ultimi non rappresentano il metodo principale supportato direttamente dagli sviluppatori.
Se il progetto riuscirà a raggiungere gli obiettivi previsti in vista di GNOME 52, il desktop GNOME potrebbe assistere a una graduale separazione tra la gestione delle applicazioni e quella degli aggiornamenti di sistema. Una scelta che renderebbe Bazaar uno dei protagonisti più interessanti dell’evoluzione futura del software su GNOME.