BookStack v26.05 porta miglioramenti diffusi e un nuovo ciclo di sviluppo su Codeberg

BookStack v26.05 arriva come primo rilascio ufficiale gestito tramite Codeberg, dopo la migrazione da GitHub. Per gli utenti Linux che amministrano istanze self‑hosted, questa versione porta una serie di perfezionamenti che migliorano l’esperienza quotidiana senza stravolgere il flusso di lavoro.

Una delle novità più utili è la vista dei contenuti direttamente nell’editor di pagina. All’interno della barra laterale è ora possibile visualizzare la struttura dei titoli del documento, con la possibilità di cliccare su una sezione per spostare immediatamente il cursore nel punto corrispondente. Questa funzione è disponibile in tutti gli editor: WYSIWYG classico, nuovo WYSIWYG, Markdown in modalità codice e Markdown in modalità testo semplice. Per chi gestisce documentazione tecnica o manuali complessi, la navigazione interna diventa molto più rapida.

Il nuovo WYSIWYG editor riceve un pacchetto consistente di miglioramenti: gestione più precisa del drag & drop interno, scorciatoie più affidabili anche con layout di tastiera non latini, liste più flessibili, tabelle con movimento del cursore più coerente e un output HTML più pulito grazie all’uso di spazi non separabili al posto di elementi span. Sono stati corretti anche problemi relativi a immagini, toolbar sovrapposte e comportamenti errati in lingue RTL. L’obiettivo è rendere l’editor moderno più stabile e pronto per un’adozione più ampia.

Un cambiamento atteso riguarda la gestione delle revisioni: ora esiste un permesso dedicato per visualizzarle, separato da quello per la visualizzazione delle pagine. Questo permette agli amministratori di limitare l’accesso alle revisioni senza ricorrere a soluzioni esterne. Il permesso è assegnato automaticamente agli utenti che già potevano vedere le pagine, evitando modifiche indesiderate dopo l’aggiornamento.

PDF, MFA e miglioramenti per amministratori Linux

La versione introduce anche un sistema per caricare font personalizzati nel renderer PDF predefinito. Questo risolve un problema comune per chi utilizza lingue con caratteri non latini, che spesso venivano convertiti in quadratini vuoti durante l’esportazione. Ora è possibile aggiungere font specifici nella cartella dedicata, rendendo gli export più affidabili e leggibili. È importante verificare che la directory storage/fonts sia accessibile e scrivibile dal server web, poiché alcuni cambiamenti nella gestione dei font potrebbero causare errori dopo l’aggiornamento.

Sul fronte della sicurezza, BookStack introduce la possibilità di reimpostare la multi‑factor authentication direttamente dall’interfaccia amministrativa. In passato era necessario utilizzare un comando CLI, creando dipendenze tra amministratori di sistema e amministratori dell’istanza. Ora chi gestisce gli utenti può azzerare i metodi MFA direttamente dal pannello, con un evento registrato nel log di audit per garantire tracciabilità.

Infine, l’editor per descrizioni e commenti supporta ora il codice inline, una piccola ma utile aggiunta per chi documenta procedure tecniche o snippet brevi.

Note di rilascio BookStack v26.05

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