
Quando si parla di antivirus, Linux viene spesso considerato un sistema meno esposto alle minacce rispetto ad altri sistemi operativi. Tuttavia, ci sono numerose situazioni in cui uno scanner antivirus può rivelarsi estremamente utile anche su una distribuzione Linux. È il caso, ad esempio, della pulizia di dischi Windows, del controllo di supporti USB o dell’analisi di file destinati ad altri computer.
Tra gli strumenti più conosciuti c’è Kaspersky Virus Removal Tool (KVRT), una soluzione gratuita sviluppata da Kaspersky che, grazie a una versione dedicata, può essere eseguita anche su Linux. Non si tratta di un antivirus residente, ma di un software progettato per effettuare scansioni approfondite e rimuovere malware rilevati durante l’analisi.
Questo approccio lo rende particolarmente interessante per tecnici informatici, amministratori di sistema e utenti che desiderano verificare l’integrità di un disco senza installare un software di protezione permanente.
Cos’è Kaspersky Virus Removal Tool e quando può essere utile su Linux
La versione Linux di Kaspersky Virus Removal Tool consente di analizzare directory, partizioni e dispositivi di archiviazione utilizzando le firme antivirus di Kaspersky, una delle aziende più note nel settore della sicurezza informatica.

Uno degli scenari più comuni riguarda il recupero di un computer Windows infetto. Avviando una distribuzione Linux da una chiavetta USB è possibile montare il disco del sistema compromesso ed eseguire una scansione senza avviare Windows, impedendo così al malware di entrare in esecuzione.
KVRT può risultare utile anche per:
- controllare hard disk e SSD collegati esternamente;
- analizzare chiavette USB prima di utilizzarle su altri computer;
- verificare cartelle condivise in rete;
- controllare archivi e file scaricati;
- eseguire scansioni manuali su sistemi dual boot.
Poiché il programma non rimane in esecuzione in background, non consuma risorse del sistema al termine della scansione. Questo lo rende ideale come strumento occasionale da utilizzare solo quando necessario.
Installazione e utilizzo di Kaspersky Virus Removal Tool su Linux
Kaspersky distribuisce KVRT per Linux come archivio eseguibile, senza richiedere una vera e propria installazione nel sistema. Dopo aver scaricato il pacchetto dal sito ufficiale è sufficiente estrarre i file e rendere eseguibile il programma.
Ad esempio, è possibile assegnare i permessi con:
chmod +x kvrt.run
Successivamente lo scanner può essere avviato con:
sudo ./kvrt.run
L’interfaccia grafica consente di scegliere le directory o le unità da analizzare, configurare il livello della scansione e decidere come gestire gli elementi rilevati.
È importante ricordare che Kaspersky Virus Removal Tool non sostituisce un antivirus residente e non offre protezione in tempo reale. Lo scopo principale è individuare e rimuovere minacce già presenti nei file analizzati.
Per ottenere risultati affidabili è consigliabile aggiornare sempre il programma scaricando la versione più recente prima di ogni utilizzo, così da beneficiare delle firme antivirus aggiornate.
Anche se Linux rimane generalmente meno esposto ai malware progettati per Windows, disporre di uno strumento come Kaspersky Virus Removal Tool può rivelarsi prezioso in numerosi contesti, soprattutto quando si lavora con sistemi di altri utenti, si eseguono attività di recupero dati oppure si desidera verificare supporti di archiviazione provenienti da computer potenzialmente compromessi. Abbiamo testato Kaspersky Virus Removal Tool su Debian 13 Trixie con ambiente desktop GNOME.
Mi sembra di capire che rileva solo il malware per Windows e non quello per Linux, giusto?
Grazie.
rileva malware anche per linux difatti il tool scansiona l’intero so linux lo puoi vedere dalle immagini del mio test su debian