KTimeTracker 6.0.0 segna un momento importante per questo storico software di tracciamento del tempo, nato come KArm e ora completamente portato a Qt6. Dopo un lungo periodo di inattività, la nuova versione riporta in vita un progetto che molti utenti Linux avevano dato per perso, rendendolo nuovamente disponibile per le distribuzioni moderne. Il passaggio a Qt6 non è solo un aggiornamento tecnico, ma un segnale di rinnovato impegno verso la manutenzione e l’evoluzione del software.

Tra le novità più rilevanti, spicca l’integrazione con KCrash, che consente di gestire eventuali crash in modo elegante grazie al supporto di Dr. Konqi. Inoltre, l’interfaccia utente è stata migliorata con nuove opzioni per la visualizzazione della percentuale di completamento dei task, ora regolabile con incrementi del 5%. È stata anche corretta la formattazione errata delle date nella cronologia modificata, migliorando l’affidabilità dell’esperienza utente. Dal punto di vista tecnico, il codice CMake è stato ristrutturato per favorire la modularità, rendendo più semplice l’aggiunta di nuove funzionalità o la suddivisione del progetto in librerie riutilizzabili. Anche se alcune dipendenze circolari storiche non sono state ancora risolte, la nuova architettura apre la strada a un futuro più flessibile. Il progetto è ora conforme allo standard REUSE, rendendo più chiari i termini di utilizzo e distribuzione del codice sorgente.
KTimeTracker continua a offrire una funzione esclusiva per X11 che rileva il desktop virtuale attivo per avviare o fermare automaticamente il tracciamento delle attività. Questa funzione, tuttavia, non è disponibile su Wayland o Windows, e ora viene nascosta su queste piattaforme per evitare confusione. Anche se la compilazione su Windows è possibile, non esiste ancora un installer ufficiale, e la distribuzione tramite Microsoft Store è un obiettivo futuro.
La pubblicazione della versione 6.0.0 è stata ritardata da ostacoli tecnici e dalla complessità del processo di rilascio, ma è stata infine completata grazie alla determinazione dell’autore e al desiderio di rendere il progetto accessibile a nuovi collaboratori. Il rilascio è accompagnato da una Flatpak nightly, mentre la versione stabile su Flathub è ancora in fase di revisione.
Possiamo installare KTimeTracker 6.0.0. via Flatpak digitando:
flatpak install https://cdn.kde.org/flatpak/ktimetracker-nightly/org.kde.ktimetracker.flatpakrefLe distribuzioni Linux e FreeBSD possono già pacchettizzare la nuova versione utilizzando il tarball ufficiale.
Note di rilascio KTimeTracker 6.0.0