
Per molti utenti Linux, accedere ai vecchi appunti salvati con Microsoft OneNote è sempre stato complicato. Le alternative disponibili si basano spesso sulla versione web, su conversioni dei documenti oppure su software che non riescono a mantenere il layout originale delle pagine.
OneNote Viewer affronta il problema con un approccio completamente diverso. Si tratta di un’applicazione desktop sviluppata in Rust e GTK che legge direttamente i file nativi di OneNote, consentendo di consultare notebook, sezioni e pagine senza modificare il contenuto originale. L’obiettivo non è sostituire OneNote, ma offrire un visualizzatore dedicato per Linux capace di preservare l’organizzazione e la disposizione degli elementi all’interno delle pagine.
Visualizzazione fedele dei notebook OneNote
Una delle caratteristiche più interessanti di OneNote Viewer è la capacità di interpretare direttamente i file .one e .onetoc2, ricostruendo la pagina come una vera superficie di lavoro. Testi, immagini, annotazioni, sfondi e oggetti mantengono posizione, dimensioni e relazioni spaziali, evitando la trasformazione in documenti lineari come HTML, PDF o Markdown.
L’applicazione è progettata esclusivamente per la consultazione. I file sorgente non vengono mai modificati, riducendo qualsiasi rischio di alterare notebook importanti o archivi personali.
Tra le funzionalità disponibili troviamo:
- apertura di notebook completi, sezioni singole e pacchetti
.onepkg; - gestione contemporanea di più notebook in un’unica area di lavoro;
- ricerca globale tra tutti i notebook aperti;
- indicizzazione di titoli, testo, tag, testo OCR delle immagini, collegamenti e nomi degli allegati;
- estrazione degli allegati solo dopo una conferma esplicita dell’utente.
L’applicazione lavora esclusivamente con file locali e non richiede alcuna connessione a OneDrive. Sono supportati sia i file creati dalla versione desktop di OneNote sia quelli scaricati tramite il protocollo FSSHTTP.
Questo approccio rende OneNote Viewer particolarmente interessante per chi desidera conservare un archivio personale dei propri appunti o consultare vecchi notebook anche dopo il passaggio definitivo a Linux.
Installare OneNote Viewer attraverso Flatpak
Gli sviluppatori distribuiscono OneNote Viewer principalmente tramite Flatpak, soluzione che semplifica l’installazione sulle principali distribuzioni Linux.
Dopo aver scaricato il pacchetto Flatpak è sufficiente eseguire il comando:
flatpak install --user --or-update ./OneNoteViewer-***-linux-x86_64.flatpak
dove al sto di “***” dovremo inserire la versione scaricata. Al termine dell’installazione l’applicazione può essere avviata direttamente dal menu delle applicazioni del desktop.
Alla prima esecuzione, OneNote Viewer può monitorare automaticamente la cartella configurata come archivio dei notebook, normalmente corrispondente a $XDG_DOCUMENTS_DIR/OneNoteViewer, aprendo in modo automatico i notebook presenti. È comunque possibile selezionare manualmente singoli file .one, raccolte .onetoc2, pacchetti .onepkg oppure intere cartelle contenenti notebook.
Dal punto di vista tecnico il progetto è costruito con un’architettura modulare. Il parser dei file OneNote, il motore di rendering GTK, il sistema di indicizzazione e la ricerca sono separati in componenti riutilizzabili, permettendo ad altri sviluppatori di integrarli nei propri software dedicati alla gestione delle note.
Il progetto è ancora in fase pre-release e gli stessi sviluppatori sottolineano che non rappresenta ancora una garanzia di compatibilità completa con tutti i file OneNote esistenti. Nonostante ciò, costituisce già una soluzione promettente per chi desidera consultare notebook Microsoft in modo completamente nativo su Linux, senza ricorrere a macchine virtuali, Windows o servizi cloud. Abbiamo testato OneNote Viewer for Linux su Ubuntu 26.04 LTS (immagine articolo).