Rhythmbox 3.5.0 migliora audio, testi e podcast con un backend completamente rinnovato

Rhythmbox 3.5.0 su Arch Linux

Rhythmbox continua a essere uno dei lettori musicali più apprezzati dagli utenti Linux e, con la pubblicazione della versione 3.5.0, riceve uno degli aggiornamenti tecnici più significativi degli ultimi anni. Il software, scelto ancora oggi come lettore musicale predefinito da Ubuntu nella selezione estesa delle applicazioni, introduce un’importante revisione del motore di riproduzione insieme a numerosi miglioramenti dedicati alla gestione dei podcast e dei testi delle canzoni.

L’obiettivo di questa versione è rendere il codice più semplice da mantenere, migliorare la compatibilità con le moderne distribuzioni Linux e offrire un’esperienza d’uso più fluida senza modificare l’interfaccia che molti utenti conoscono da tempo.

Un nuovo backend audio più moderno e compatibile

La novità principale di Rhythmbox 3.5.0 è l’abbandono del backend xfade, sostituito dal nuovo sistema multistream, ora attivo come impostazione predefinita.

In passato xfade era stato progettato per gestire la riproduzione di più tracce utilizzando una singola pipeline audio capace di effettuare il mix dei flussi sonori. Questa soluzione era necessaria quando molte distribuzioni Linux non utilizzavano ancora server audio avanzati e le applicazioni comunicavano direttamente con l’hardware.

Lo scenario è cambiato radicalmente. Oggi quasi tutte le distribuzioni utilizzano PipeWire oppure PulseAudio, tecnologie che si occupano già della gestione e del mixaggio dei flussi audio in modo molto più efficiente.

Per questo motivo Rhythmbox adotta multistream, che crea una pipeline separata per ogni flusso audio. Il risultato è un’architettura più semplice, più facile da mantenere e meglio integrata con i moderni desktop Linux.

Tra le altre novità tecniche troviamo anche:

  • supporto agli ordinamenti personalizzati dei titoli;
  • miglioramenti nel processo di aggiornamento dei feed podcast;
  • correzione del problema legato all’anno 2038;
  • numerose correzioni di bug e aggiornamenti delle traduzioni.

Gli sviluppatori hanno inoltre risolto un problema che impediva il corretto funzionamento del backend audio quando la dissolvenza incrociata era impostata a zero secondi.

Testi delle canzoni e podcast ricevono importanti miglioramenti

Rhythmbox 3.5.0 dedica particolare attenzione anche ai contenuti multimediali.

Il plugin dedicato ai testi delle canzoni utilizza ora lrclib.net come servizio predefinito per la ricerca dei testi. Inoltre il programma è in grado di leggere automaticamente i file .lrc presenti nella stessa cartella dei brani musicali, rendendo più semplice la visualizzazione dei testi sincronizzati.

Arriva anche il supporto ai testi incorporati nei file Ogg, funzionalità disponibile con GStreamer 1.25.90 o versioni successive.

Sul fronte dei podcast, l’interfaccia è stata rivista per rendere più immediata la consultazione degli episodi. È stata aggiunta un’indicazione che mostra quali episodi sono già stati riprodotti, mentre il sistema di notifiche relativo agli aggiornamenti e ai download è stato completamente rielaborato.

Una delle novità più interessanti è il nuovo plugin compatibile con l’API gPodder.net, che permette di sincronizzare iscrizioni ai podcast e stato di riproduzione tra diversi dispositivi e client compatibili. Oltre al servizio pubblico gPodder.net, è possibile utilizzare anche soluzioni self-hosted compatibili come oPodSync, mentre l’app gPodder di Nextcloud non è ancora supportata.

Anche la gestione degli URL dei podcast di iTunes è stata aggiornata. Rhythmbox utilizza ora direttamente le risposte JSON dell’API di ricerca di iTunes, eliminando la dipendenza dalla libreria playlist parser di Totem e migliorando così affidabilità e manutenzione del codice.

Installare Rhythmbox 3.5.0

Per chi desidera provare subito Rhythmbox 3.5.0, oltre ai pacchetti forniti dalle distribuzioni Linux e alla compilazione dai sorgenti, è disponibile anche il pacchetto Flatpak, installabile sulla maggior parte delle distribuzioni moderne. Abbiamo testato Rhythmbox 3.5.0 su Arch Linux con ambiente desktop GNOME.

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