
Canonical ha pubblicato Ubuntu 26.10 Snapshot 2, il secondo dei quattro snapshot previsti durante il ciclo di sviluppo della futura versione “Stonking Stingray”, il cui rilascio stabile è programmato per ottobre 2026. Si tratta di una tappa destinata soprattutto agli sviluppatori, ai tester e a chi desidera contribuire all’individuazione di bug prima della disponibilità della versione definitiva.
Gli snapshot mensili non corrispondono alle vecchie release Alpha abbandonate ormai da diversi anni. Sono invece immagini generate automaticamente dalla nuova infrastruttura di build di Canonical e hanno il compito di offrire un punto di riferimento regolare per verificare l’integrazione delle modifiche in corso. Proprio perché vengono create in modo automatizzato, non ricevono lo stesso livello di controllo qualitativo delle versioni Beta o della release finale.
Per gli utenti comuni interessati semplicemente a provare Ubuntu 26.10, le build giornaliere rimangono generalmente la scelta migliore, poiché includono aggiornamenti più recenti e riflettono con maggiore precisione lo stato attuale dello sviluppo.
La modifica più importante riguarda gli indirizzi delle immagini ISO
La principale novità di Snapshot 2 non interessa direttamente il sistema operativo, bensì l’organizzazione del server che ospita le immagini di installazione.
Canonical ha infatti riorganizzato la struttura del server cdimage, uniformando la disposizione delle immagini di Ubuntu Desktop a quella già utilizzata dalle derivate ufficiali. In passato le immagini della versione principale erano collocate direttamente nella cartella delle release, mentre ora sono state spostate in una directory dedicata.
Per le versioni stabili sono presenti reindirizzamenti automatici che garantiscono la compatibilità con i vecchi collegamenti. Diversa è invece la situazione delle build giornaliere: gli indirizzi precedenti non vengono più reindirizzati e chi utilizza script automatici, sistemi di download o procedure di integrazione dovrà aggiornare i nuovi percorsi.
Anche le distribuzioni derivate adottano una struttura leggermente diversa, che include il nome in codice della serie di sviluppo. Si tratta di un cambiamento che interessa soprattutto sviluppatori, manutentori di strumenti automatizzati e chi scarica frequentemente le build in fase di sviluppo.
Le novità attese nei prossimi mesi
Snapshot 2 introduce pochi cambiamenti visibili dal punto di vista dell’utente finale, ma prepara il terreno alle funzionalità che arriveranno durante l’estate.
Tra le novità più attese figurano:
- l’integrazione della versione Alpha di GNOME 51;
- le prime funzionalità basate sull’intelligenza artificiale sviluppate da Canonical;
- il supporto alla dettatura vocale utilizzabile in qualsiasi campo di testo;
- continui aggiornamenti del kernel Linux, dei pacchetti di sistema e dell’ambiente desktop.
Il terzo snapshot di Ubuntu 26.10 è previsto per il 30 luglio 2026 e continuerà il percorso di affinamento della distribuzione fino alla pubblicazione della versione stabile prevista per ottobre. Chi installa Snapshot 2 non dovrà reinstallare il sistema per seguire l’evoluzione dello sviluppo: sarà sufficiente mantenere il sistema aggiornato attraverso i normali aggiornamenti disponibili durante il ciclo di sviluppo.
Ricordo che è una release in fase di sviluppo per chi cerca stabilità è consigliato l’utilizzo di Ubuntu 26.04 LTS.