Ubuntu MATE 26.04 non avrà un’immagine ISO ufficiale. La conferma arriva dopo settimane di segnali poco incoraggianti: l’assenza della directory dedicata nel cdimage, la mancata menzione tra i nove sapori elencati nelle note di rilascio di Resolute Raccoon e, soprattutto, l’uscita di scena del suo storico leader Martin Wimpress. La decisione, comunicata a fine marzo, è arrivata troppo tardi per permettere ai nuovi contributori di rispettare le scadenze richieste per una LTS.

Il progetto non era già in una fase brillante negli ultimi cicli: la 25.10 era stata pubblicata senza note di rilascio e il ritmo di sviluppo risultava rallentato. Con l’avvicinarsi della 26.04, la situazione è diventata più evidente. Nel Discourse ufficiale si legge chiaramente che la versione non è prevista “per nuove installazioni”, segno che non verrà generata alcuna ISO completa e certificata.
Cosa significa per gli utenti e cosa aspettarsi nei prossimi mesi
Chi utilizza Ubuntu MATE può comunque aggiornare dalla 25.10 alla versione 26.04 tramite sudo do-release-upgrade -d, mentre per Ubuntu 26.04 LTS possiamo installare Mate digitando sudo apt install ubuntu-mate-desktop ottenendo così i pacchetti aggiornati della base Ubuntu. Non si tratta però di un rilascio ufficiale, né di un’immagine installabile da zero, e questo limita la diffusione del sapore proprio nel ciclo LTS più importante.
La situazione non è isolata: negli ultimi mesi diversi sapori hanno affrontato difficoltà simili. Unity e Kylin non hanno ottenuto lo status LTS, mentre Kubuntu ha rischiato di non arrivare in tempo. La gestione dei sapori richiede competenze tecniche, costanza e coordinamento con il resto della famiglia Ubuntu, un impegno che spesso ricade su volontari.
La buona notizia è che ci sono sviluppatori interessati a raccogliere l’eredità di Ubuntu MATE. Se il gruppo riuscirà a riorganizzarsi, il panorama potrebbe cambiare già entro ottobre, con la possibilità di un ritorno più stabile nel prossimo ciclo di sviluppo.