USB-Imager permette di creare più chiavette avviabili contemporaneamente su Linux

USB Imager su KDE Plasma in Arch Linux

Preparare una chiavetta USB avviabile è un’operazione molto comune per chi utilizza Linux. Che si tratti di installare una nuova distribuzione, preparare un supporto di emergenza oppure duplicare un’immagine su più dispositivi, avere uno strumento semplice e affidabile può fare una grande differenza.

Tra le applicazioni disponibili per Linux troviamo USB-Imager, un progetto open source con interfaccia grafica progettato per scrivere immagini disco sulle unità USB. Il programma si distingue soprattutto per una funzione interessante: permette di utilizzare contemporaneamente più chiavette USB e scrivere la stessa immagine su tutti i dispositivi collegati.

Il progetto è sviluppato da Secu-Design ed è distribuito con licenza GPLv3+. La sua interfaccia punta a ridurre al minimo le operazioni necessarie per iniziare una scrittura, evitando anche di obbligare l’utente a individuare manualmente il nome del dispositivo a livello di sistema.

USB-Imager rileva automaticamente le unità disponibili e può gestire il loro stato prima della scrittura. Le unità montate vengono infatti smontate automaticamente, riducendo il rischio di avviare la procedura mentre il dispositivo è ancora utilizzato dal sistema.

Un altro aspetto interessante riguarda i privilegi. L’applicazione non richiede necessariamente l’avvio con privilegi di root: l’accesso ai dispositivi viene gestito attraverso il servizio udisks2, che può richiedere l’autorizzazione dell’utente in base alle politiche della distribuzione Linux utilizzata.

Scrittura veloce, verifica delle unità e gestione di più dispositivi

La caratteristica più particolare di USB-Imager è probabilmente la possibilità di scrivere la stessa immagine su più chiavette USB contemporaneamente. Questa funzione può risultare particolarmente utile quando occorre preparare diversi supporti con la stessa distribuzione Linux o con la medesima immagine disco.

Il progetto utilizza la chiamata di sistema sendfile() insieme a buffer di scrittura di grandi dimensioni per ottenere prestazioni elevate. La dimensione del buffer può essere regolata dall’utente, permettendo di adattare il comportamento dell’applicazione alle proprie esigenze. La documentazione del progetto indica inoltre la presenza di statistiche relative al tempo impiegato e alla velocità complessiva della scrittura.

USB-Imager integra anche strumenti dedicati alla verifica. Dopo la scrittura è possibile controllare ogni unità per assicurarsi che i dati siano stati trasferiti correttamente. È inoltre disponibile la verifica del checksum dell’immagine selezionata, una funzione particolarmente utile quando si vuole controllare l’integrità del file prima di procedere alla creazione del supporto.

Tra le funzioni disponibili troviamo:

  • scrittura simultanea della stessa immagine su più unità USB;
  • rilevamento automatico dei dispositivi collegati;
  • smontaggio automatico delle unità prima della scrittura;
  • verifica opzionale dei dati dopo la scrittura;
  • controllo del checksum dell’immagine;
  • buffer di scrittura regolabile;
  • statistiche su velocità e durata dell’operazione;
  • avviso per immagini ISO che non sembrano progettate per l’avvio.

Quest’ultima funzione è particolarmente interessante per chi utilizza USB-Imager per preparare supporti destinati all’installazione di sistemi operativi. Il programma può infatti segnalare le immagini ISO che non presentano caratteristiche compatibili con un supporto avviabile, fornendo all’utente un’indicazione prima della scrittura.

L’applicazione è disponibile anche attraverso Flathub, rendendo l’installazione particolarmente semplice sulle distribuzioni Linux che supportano Flatpak. Il progetto principale dispone inoltre di pacchetti e modalità di installazione alternative. La versione 3.0.0 risulta essere stata pubblicata nell’agosto 2025.
USB-Imager si propone quindi come uno strumento interessante soprattutto per chi prepara frequentemente supporti USB, gestisce più dispositivi contemporaneamente o cerca un’alternativa grafica ai tradizionali comandi da terminale per la scrittura delle immagini disco. Abbiamo testato USB-Imager su Arch Linux con ambiente desktop KDE Plasma.

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