
PorteuX 2.8 amplia ulteriormente le possibilità offerte dalla distribuzione Linux basata su Slackware e ispirata ai concetti di Slax e Porteus. Il progetto continua a puntare su dimensioni contenute, velocità di avvio, portabilità e struttura modulare, caratteristiche che permettono di utilizzare il sistema anche in scenari dove leggerezza e rapidità rappresentano una priorità.
A circa due mesi dalla precedente versione 2.7, PorteuX 2.8 aggiorna numerosi componenti fondamentali e porta con sé il kernel Linux 7.2. L’aggiornamento coinvolge anche tutte le principali varianti desktop disponibili, offrendo agli utenti la possibilità di scegliere l’ambiente grafico più adatto alle proprie esigenze.
Tra le versioni aggiornate troviamo KDE Plasma 6.7.4, GNOME 50.4, Xfce 4.20, LXQt 2.4, Cinnamon 6.6.9, COSMIC 1.6, MATE 1.28.2 e LXDE 0.11.1. Ogni ambiente desktop continua a essere disponibile come edizione separata, una scelta che consente di mantenere il sistema più snello e coerente con la filosofia modulare della distribuzione.
La variante COSMIC include ora l’applicazione COSMIC Monitor, mentre l’edizione GNOME riceve gnome-session-sysvinit e alcune modifiche dedicate alla gestione del sistema senza systemd. Si tratta di una scelta interessante soprattutto per chi preferisce configurazioni alternative rispetto alle distribuzioni Linux più diffuse.
Xfce più veloce e attenzione a Wine e Proton
Una delle novità più interessanti di PorteuX 2.8 riguarda la versione con Xfce. Il tradizionale window manager xfwm4 lascia spazio a xfwm4-gl, un fork che aggiunge il compositing OpenGL all’utilizzo di Xfce in ambiente X11.
L’obiettivo è migliorare sia le prestazioni sia l’efficienza energetica. Rispetto al rendering basato su XRender, la nuova soluzione può ridurre il consumo energetico e aumentare il numero di frame elaborati dalle applicazioni. Sono presenti inoltre il supporto al vsync adattivo, la sospensione automatica del compositor quando viene eseguita un’applicazione a schermo intero e miglioramenti visivi nella gestione dei temi delle finestre.
PorteuX 2.8 guarda anche con maggiore attenzione al gaming su Linux. Il supporto ai nomi dei file contenenti il carattere due punti sulle partizioni NTFS permette una migliore compatibilità con Wine e Proton, soprattutto quando giochi e applicazioni vengono conservati su dischi formattati con il file system utilizzato comunemente anche da Windows.
Questa modifica può risultare particolarmente utile per gli utenti che utilizzano configurazioni dual boot o dischi condivisi tra più sistemi operativi.
Kernel, NVIDIA, VirtualBox e nuove ottimizzazioni
Sul fronte tecnico PorteuX 2.8 introduce aufs-ng, utilizzato come file system union predefinito sviluppato direttamente dal progetto. Arriva anche il parametro di avvio bootlog, pensato per salvare le informazioni prodotte dall’initrd durante la fase di avvio del sistema.
La distribuzione include inoltre gcc15-compat, una soluzione pensata per mantenere la compatibilità con software che potrebbero incontrare problemi dopo i cambiamenti introdotti nelle versioni più recenti del compilatore GCC. Tra i casi interessati rientra VirtualBox, insieme al supporto per le cartelle condivise direttamente attraverso il kernel.
Gli sviluppatori hanno lavorato anche sull’eliminazione del codice non utilizzato nel kernel, sulle opzioni di compilazione e linking e sulla riduzione dei componenti superflui presenti nei moduli. L’obiettivo è ottenere un sistema più compatto e reattivo.
Non mancano aggiornamenti per la gestione di NTFS, con il supporto sia al driver ntfs sia a ntfs3, miglioramenti nell’avvio di PipeWire e FFmpeg e ottimizzazioni dedicate all’initrd. PorteuX 2.8 aggiunge inoltre il supporto ai più recenti driver NVIDIA 610.57.04, offrendo una compatibilità aggiornata con le GPU proprietarie dell’azienda.
L’insieme di queste modifiche rende PorteuX 2.8 un aggiornamento particolarmente interessante per chi cerca una distribuzione Linux veloce e portatile, ma anche per gli utenti che desiderano utilizzare Wine, Proton, VirtualBox, NVIDIA e differenti ambienti desktop senza rinunciare a una struttura essenziale e orientata alle prestazioni.