Aqloss il player musicale open che punta sulla qualità audio assoluta

Tra i tanti player musicali open source stanno emergendo progetti sempre più focalizzati sulla qualità sonora e sul controllo avanzato dell’audio digitale. Tra questi c’è Aqloss, un software sviluppato con un’interfaccia Flutter e un motore audio scritto in Rust che mette al centro la riproduzione ad alta fedeltà.

Il progetto utilizza Symphonia per la decodifica dei file audio e punta a garantire un’esperienza moderna, leggera e orientata agli utenti che desiderano un output il più possibile fedele alla sorgente originale. Una delle caratteristiche più interessanti è il supporto alla modalità WASAPI Exclusive su Windows, funzione molto apprezzata dagli appassionati di audio ad alta qualità.

Aqloss è ancora in pieno sviluppo, ma integra già diverse funzioni avanzate che normalmente si trovano in software più maturi o commerciali. Il motore audio Rust risulta stabile, mentre il supporto multipiattaforma comprende Windows, Linux e macOS, anche se il focus principale rimane sulle prime due piattaforme.

Riproduzione bit-perfect e modalità WASAPI Exclusive

L’aspetto più interessante di Aqloss riguarda la gestione dell’audio su Windows tramite WASAPI Exclusive. In questa modalità il player bypassa completamente il mixer audio del sistema operativo, inviando il flusso audio direttamente all’hardware compatibile senza alterazioni.

Questo approccio consente una riproduzione bit-perfect, ovvero una trasmissione identica ai dati presenti nel file originale. Naturalmente il risultato finale dipende anche dall’hardware utilizzato: DAC, driver e periferiche audio devono supportare correttamente questa modalità.

Quando WASAPI Exclusive è attivo, alcune elaborazioni vengono volutamente disabilitate:

  • controllo volume software
  • equalizzatore
  • ReplayGain
  • soft clipping

La scelta è precisa e coerente con l’obiettivo del progetto: evitare qualsiasi modifica digitale al segnale audio durante la riproduzione.

Su Linux e nelle modalità condivise, Aqloss utilizza invece CPAL per la gestione audio. In questi scenari rimangono disponibili le funzioni DSP integrate, inclusi equalizzatore a 10 bande e ReplayGain.

Il software supporta anche gapless playback e crossfade, due caratteristiche molto richieste da chi ascolta album live o raccolte musicali senza interruzioni tra le tracce. Presente inoltre il supporto allo scrobbling tramite Last.fm.

Formati supportati e stato attuale del progetto

Grazie a Symphonia, Aqloss riesce già a gestire numerosi formati audio diffusi sia in ambito lossless sia lossy. Tra quelli supportati troviamo FLAC, WAV, AIFF, ALAC, MP3, AAC, OGG Vorbis e Opus.

Il supporto FLAC arriva fino a 32-bit e 384 kHz, mentre ALAC gestisce file fino a 24-bit e 192 kHz. Questo rende il player interessante anche per chi possiede librerie audio ad alta risoluzione.

Attualmente manca il supporto ai file DSD nei formati DSF e DFF. Il limite deriva direttamente da Symphonia, che non integra un decoder DSD nativo. Gli sviluppatori hanno chiarito che non esiste un piano immediato per implementare un percorso di decodifica separato dedicato a questo formato.

Dal punto di vista tecnico, il progetto appare particolarmente interessante perché combina:

  • interfaccia Flutter multipiattaforma
  • motore audio Rust moderno
  • riproduzione gapless
  • gestione ReplayGain
  • equalizzatore integrato
  • supporto WASAPI Exclusive

Per gli utenti Linux rappresenta anche un esempio concreto di applicazione moderna costruita con Rust e Flutter, due tecnologie sempre più diffuse nello sviluppo desktop cross-platform. Chi cerca un player focalizzato sulla qualità sonora e su un’architettura moderna potrebbe trovare in Aqloss uno dei progetti open source più promettenti del momento.

Installare Aqloss

Aqloss è disponibile per Linux attraverso binari precompilati oppure (consigliato) attraverso Flatpak basta digitare da terminale:

flatpak install flathub xyz.nokarin.aqloss

al termine dell’installazione basta avviare Aqloss da menu.

Abbiamo testato Aqloss su Fedora 44 con ambiente desktop GNOME attraverso installazione via Flatpak.

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