
Chi utilizza GNOME Shell e desidera un dock più ricco di funzioni rispetto alle possibilità offerte dall’interfaccia standard può provare Aqua Dock Pro, un progetto dedicato a GNOME Shell 50 e pensato principalmente per sessioni Wayland.
Il progetto è ancora in una fase di sviluppo molto attiva, con circa tre-quattro mesi di lavoro e oltre 230 cicli di installazione, test e debugging. L’obiettivo è offrire un dock completo, configurabile e caratterizzato da animazioni particolarmente curate, senza rinunciare alle funzionalità pratiche per la gestione quotidiana delle applicazioni e delle finestre.
Aqua Dock Pro permette di posizionare il dock nella parte inferiore, a sinistra oppure a destra dello schermo, scegliendo anche l’allineamento tra inizio, centro e fine. Le dimensioni delle icone possono essere configurate da 24 a 128 pixel, mentre la scala del dock varia da 0,5x a 2x. Sono inoltre disponibili impostazioni per spaziatura, opacità, bordi, angoli arrotondati e colore.
Uno degli aspetti più interessanti riguarda le animazioni. La magnificazione delle icone utilizza una curva gaussiana configurabile fino a 3,5x, accompagnata da un sistema basato su fisica elastica che controlla tensione e smorzamento. Durante l’interazione possono essere applicati anche effetti di sollevamento delle icone e animazioni di rimbalzo per avvio delle applicazioni, notifiche e download.
La gestione delle finestre è altrettanto completa. Aqua Dock Pro supporta anteprime live generate dal compositore, comprese quelle relative alle finestre minimizzate o nascoste. È possibile configurare l’isolamento per monitor e workspace e utilizzare un’animazione in stile Genie durante la minimizzazione e il ripristino delle finestre.
Funzioni e personalizzazione
Il dock integra anche diverse funzioni dedicate alla gestione dei file. Sono disponibili uno stack per i download, cartelle personalizzabili, Cestino e dispositivi montati. Gli stack possono utilizzare visualizzazioni a ventaglio, griglia oppure elenco e consentono di ordinare i contenuti per data, nome o tipo. Il monitoraggio dei file è effettuato in tempo reale e sono disponibili miniature e icone associate al tipo di file.
La gestione dei dispositivi permette inoltre di visualizzare unità USB, smartphone, fotocamere e condivisioni di rete direttamente dal dock, con la possibilità di nascondere singolarmente i dispositivi che non si desidera mostrare.
Sul fronte dell’interazione, Aqua Dock Pro supporta il trascinamento delle applicazioni, il riordino delle icone bloccate e il drag and drop dei file sulle icone delle applicazioni. Sono disponibili anche menu contestuali, azioni con il pulsante centrale del mouse e configurazioni personalizzabili per clic e rotella.

Non mancano badge per le notifiche, sei differenti stili per gli indicatori delle applicazioni in esecuzione, colori personalizzati, tooltip, azioni desktop e gestione delle finestre aperte. Una modalità di blocco del layout evita inoltre modifiche accidentali alla disposizione del dock.
La navigazione può essere effettuata anche senza mouse. La combinazione Super + D porta il focus sul dock, mentre le frecce permettono di spostarsi tra le applicazioni. Enter o Spazio attivano l’elemento selezionato e Escape permette di uscire dalla modalità focus oppure di chiudere popup e stack.
Le impostazioni sono gestite attraverso una finestra nativa GTK 4 e Libadwaita, organizzata in sezioni dedicate al dock, alle animazioni, al comportamento, ai widget, ai download, ai dispositivi e alle informazioni sul progetto. Le configurazioni possono inoltre essere esportate e importate in formato JSON oppure ripristinate ai valori predefiniti.
Installare Aqua Dock Pro
Per installare Aqua Dock Pro è sufficiente aprire il terminale e incollare il seguente comando:
tmpdir="$(mktemp -d)" && \
git clone https://github.com/sahid-code404/aqua-dock-pro.git "$tmpdir" && \
mkdir -p ~/.local/share/gnome-shell/extensions && \
rm -rf ~/.local/share/gnome-shell/extensions/aqua-dock-pro@shaque && \
cp -a "$tmpdir"/. ~/.local/share/gnome-shell/extensions/aqua-dock-pro@shaque/ && \
rm -rf ~/.local/share/gnome-shell/extensions/aqua-dock-pro@shaque/.git && \
glib-compile-schemas ~/.local/share/gnome-shell/extensions/aqua-dock-pro@shaque/schemas && \
gnome-extensions enable aqua-dock-pro@shaque && \
rm -rf "$tmpdir"
Dopo l’installazione, gli utenti GNOME che utilizzano Wayland devono effettuare un logout e un nuovo accesso alla sessione. In una sessione X11 è invece possibile riavviare GNOME Shell tramite Alt + F2, digitando r e premendo Invio.
Il progetto dichiara inoltre un utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale durante lo sviluppo per attività come assistenza nella scrittura del codice, debugging, refactoring, supporto con le API GJS e documentazione. Il codice prodotto con questo supporto viene comunque sottoposto a test e correzioni manuali prima di essere utilizzato.
Aqua Dock Pro punta quindi a offrire agli utenti GNOME Shell un dock particolarmente ricco di opzioni, combinando personalizzazione estetica, animazioni, gestione delle finestre, file, dispositivi e supporto per configurazioni multi-monitor. Abbiamo testato Aqua Dock Pro su Arch Linux con ambiente desktop GNOME 50.4.