Le novità di Omarchy 4.0 Quattro

Omarchy 4.0
fonte immagine: Omarchy

Omarchy 4.0, nome in codice Quattro, rappresenta uno degli aggiornamenti più importanti nella storia del progetto. La versione 4.0.0 porta una revisione radicale dell’ambiente desktop costruito sopra Arch Linux e Hyprland. Gli sviluppatori definiscono questa release la più grande mai realizzata dal progetto, con una quantità di modifiche che coinvolge praticamente ogni livello dell’esperienza utente.

Il cambiamento più evidente riguarda il desktop shell. Omarchy abbandona una serie di componenti separati per concentrare barra, launcher, menu, notifiche, OSD, pannelli di controllo, schermata di blocco e agente polkit all’interno di un’unica shell basata su Quickshell. Il risultato è un’interfaccia maggiormente integrata, tematizzabile e controllabile attraverso plugin e IPC.

La nuova architettura elimina quindi Waybar, Walker, Mako, SwayOSD, hyprlock, hypridle, swaybg e polkit-gnome, sostituendoli con un sistema centralizzato. La barra può essere spostata sui quattro lati dello schermo tramite trascinamento e offre widget interattivi per workspace, finestra attiva, orologio, meteo, riproduzione multimediale, batteria, layout della tastiera, microfono e numerose altre funzioni.

Anche il launcher è stato integrato nel menu principale di Omarchy. La combinazione Super + Space permette di cercare applicazioni e comandi attraverso un’unica interfaccia, mentre Super + Alt + Space apre un menu dedicato alle applicazioni. Il sistema di notifiche è ora nativo e include cronologia, modalità Non disturbare e possibilità di riprodurre nuovamente le notifiche recenti.

Un’altra novità importante è il sistema di plugin. Gli sviluppatori possono aggiungere widget o persino barre alternative installandole direttamente da repository Git, mentre l’utente può gestire i componenti attraverso le impostazioni di Omarchy. Questa struttura rende l’interfaccia molto più estendibile rispetto alle precedenti versioni.

Omarchy 4.0: temi, applicazioni e gestione del sistema

Quattro porta anche un’importante evoluzione nella personalizzazione grafica. Il sistema dei colori passa da una base di 8 colori a 24 tonalità semantiche, permettendo di generare automaticamente configurazioni coerenti per applicazioni come Neovim, Visual Studio Code e btop. Sono inoltre disponibili nuovi temi, tra cui Last Horizon, Solitude e Lupine, insieme a un selettore visuale che mostra anteprime in tempo reale.

La gestione delle dimensioni del testo è stata centralizzata: una singola impostazione può modificare contemporaneamente caratteri della shell, applicazioni GTK e terminale. Anche la barra può essere riposizionata e resa trasparente, mentre nuovi pannelli permettono di accedere rapidamente a servizi come Tailscale e Dropbox.

Sul fronte delle applicazioni predefinite arrivano Omawrite, Omacut e Omacalc, rispettivamente per la scrittura in Markdown, il taglio rapido dei video e i calcoli. Il terminale predefinito passa a Foot, mentre Moonlight viene aggiunto per lo streaming di giochi e desktop tramite Sunshine. ChatGPT può inoltre essere installato come applicazione desktop direttamente attraverso il sistema di installazione di Omarchy.

Particolarmente interessante per sviluppatori e utenti avanzati è il supporto integrato per diversi coding agent. L’utente può scegliere tra strumenti come Claude Code, Codex, OpenCode, Pi, Gemini, Grok, Copilot e altri, impostando quello preferito come agente predefinito e richiamandolo rapidamente tramite una scorciatoia.

La gestione del sistema è stata profondamente riorganizzata. Omarchy 4.0 utilizza pacchetti Arch veri e propri per distribuire i componenti del progetto, con i file di sistema collocati sotto /etc. Gli aggiornamenti passano quindi attraverso pacman, mentre Omarchy aggiunge controlli specifici per rendere il processo più sicuro.

Anche l’installazione è stata velocizzata di circa il 30% e l’immagine ISO è stata ridotta a meno di 6 GB. Quattro introduce inoltre l’installazione in dual boot quando è disponibile spazio libero, la possibilità di preparare un computer per un nuovo proprietario e una funzione di ripristino alle condizioni iniziali attraverso Setup > Reset Computer.

Tra le altre novità spiccano il nuovo pannello di rete basato su NetworkManager, la condivisione Wi-Fi tramite codice QR, il test della velocità della connessione, la selezione dei DNS, la gestione Bluetooth per singolo dispositivo e il supporto alle reti Wi-Fi aziendali 802.1X.

Omarchy 4.0 interviene anche sulla configurazione di Hyprland, convertendo le configurazioni in Lua per garantire la compatibilità con Hyprland 0.56. Bindings, monitor e impostazioni diventano così più espressivi e facilmente modificabili attraverso codice Lua.

Per chi utilizza laptop arrivano miglioramenti alla gestione in modalità clamshell, al collegamento di monitor esterni e alla luminosità tramite DDC/CI. Il sistema include inoltre ottimizzazioni per zram, profili energetici distinti per alimentazione da rete e batteria, nuove configurazioni audio per alcuni portatili Dell XPS e una gestione più robusta dei dispositivi NVIDIA.

L’aggiornamento non riguarda quindi soltanto l’aspetto grafico. Omarchy 4.0 modifica architettura, strumenti, gestione dei pacchetti, installazione, configurazione di Hyprland, networking e applicazioni predefinite. Per le installazioni esistenti, il progetto indica la procedura Update > Omarchy seguita da Update > Omarchy to Quattro; per una nuova installazione è disponibile l’immagine ISO ufficiale Omarchy 4.0.0. Prima dell’aggiornamento è comunque consigliato effettuare un backup dei dati importanti.

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